Miley Cyrus cancella “Cyrus”: da oggi vuole essere soltanto Miley. E non è un dettaglio

Per più di vent’anni è stata Miley Cyrus. Adesso basta una parola: Miley. La popstar americana ha deciso di abbandonare professionalmente il cognome con cui il mondo l’ha conosciuta, inaugurando così una nuova fase della sua carriera. E la scelta arriva nel momento meno casuale possibile: insieme al nuovo nome c’è un nuovo album, “Bass Persuades”, e soprattutto il ritorno su un grande palco dopo anni di distanza dai concerti tradizionali.

Non è soltanto un ritocco al profilo social. Nelle comunicazioni legate al nuovo progetto l’artista viene presentata semplicemente come Miley, trasformando uno dei nomi più riconoscibili del pop contemporaneo in un mononimo, come Madonna, Cher o Beyoncé.

Una scelta piccola soltanto in apparenza. Perché quel cognome racconta una parte enorme della sua storia.

Figlia di Billy Ray Cyrus, Miley è cresciuta sotto gli occhi del pubblico prima ancora di avere il tempo di costruire completamente una propria identità artistica. Poi è arrivata Hannah Montana, il fenomeno Disney che l’ha trasformata in una delle adolescenti più famose del pianeta.

Da allora gran parte della sua carriera è stata una continua operazione di trasformazione: distruggere l’immagine precedente prima che potesse diventare una gabbia.

Prima Hannah, poi Miley Cyrus. Adesso soltanto Miley

La ragazza Disney è diventata la provocatrice di Bangerz, poi interprete rock, cantautrice adulta e infine una delle voci pop più riconoscibili della sua generazione. Ogni trasformazione ha avuto un’estetica, un suono e spesso anche una rottura con ciò che era venuto prima.

Questa volta non servono capelli rasati o performance destinate a scandalizzare mezzo mondo.

È sufficiente togliere sei lettere.

Cyrus.

Il cognome non scompare dalla sua biografia, naturalmente, ma dalla nuova identità professionale. È come se, dopo anni trascorsi a dimostrare di non essere semplicemente la figlia di qualcuno o la protagonista di una serie Disney, Miley fosse arrivata al punto in cui non ha più bisogno di presentazioni.

Miley basta.

“Bass Persuades”, il nuovo album arriva il 18 settembre

Il cambio accompagna l’annuncio del decimo album in studio, Bass Persuades, in uscita il 18 settembre per Atlantic Records.

Il progetto arriva poco più di un anno dopo Something Beautiful e contiene dieci tracce. Miley ha spiegato il significato del titolo parlando della capacità della musica di impadronirsi di noi e attraversare sentimenti opposti: forza e vulnerabilità, amore e dolore.

Anche visivamente il progetto segna l’inizio di una nuova era. Il fotografo Mert Alas ha lavorato all’universo visivo dell’album insieme ad Alastair McKimm, collaboratore creativo dell’artista.

Ma la sorpresa non riguarda soltanto il disco.

Miley torna anche sul palco

Dopo una lunga fase in cui ha mantenuto un rapporto molto più selettivo con le esibizioni dal vivo, Miley ha annunciato due concerti all’Hollywood Bowl di Los Angeles, il 16 e il 18 ottobre.

Per lei sarà il debutto da protagonista su uno dei palchi più iconici della città.

Ed è forse questo l’elemento che rende l’operazione ancora più interessante. Nuovo nome, nuovo album, nuova estetica e ritorno dal vivo arrivano contemporaneamente.

Non sembra un semplice ciclo promozionale.

Sembra una dichiarazione d’identità.

Quando il cognome diventa superfluo

Nel pop esiste una categoria rarissima di artisti per i quali basta pronunciare il nome.

Madonna. Cher. Beyoncé. Adele. Rihanna.

Non è soltanto branding. È il momento in cui un nome proprio smette quasi di appartenere esclusivamente a una persona e diventa immediatamente associato a un’immagine, una voce, un repertorio.

Miley sembra voler entrare consapevolmente in quello spazio.

E probabilmente può permetterselo.

A 33 anni ha già attraversato praticamente tutte le vite possibili di una popstar: bambina prodigio, teen idol, scandalo nazionale, provocatrice, rockstar, interprete e vincitrice di Grammy.

Ora la trasformazione più radicale potrebbe essere paradossalmente quella più semplice.

Niente nuovo personaggio. Niente nuovo cognome. Soltanto Miley.

E dopo vent’anni trascorsi a cercare di spiegare al mondo chi fosse davvero Miley Cyrus, forse il punto d’arrivo è proprio questo: non doverlo spiegare più.

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Appassionato di tecnologia ed insegnante di matematica. Crede che la vita sia un'equazione binaria. Si occupa di sostenibilità ed immagina un futuro ad emissioni zero.