Max Gazzè: «Quest’anno a Sanremo mi sento a casa; il mio brano non scalerà l’airplay radiofonico»

Max Gazzè è uno dei cantautori più raffinati del sessantottesimo Festival di Sanremo e sicuramente uno dei più apprezzati a livello nazionale. Il brano che nella serata di ieri è stato presentato al pubblico per la prima volta  “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” ha stregato il pubblico e gli addetti ai lavori con una sinfonia che mette in luce tutte le sue doti di compositore e musicista, il cui testo narra la leggenda fantastica, triste e romantica insieme, di un giovane pescatore innamorato della bellissima Cristalda.

Quello di quest’anno è sicuramente un Sanremo più rilassato rispetto agli anni precedenti, lo stesso Gazzè durante la pressconference di oggi pomeriggio ha commentato:

“Con Baglioni mi sono sentito un  a casa, volevo avere la possibilità di raccontare meglio il mio album Alchemaya. Nel brano di Sanremo non c’è elettronica, rispecchia il canone classico di Sanremo, ultimamente l’orchestra sinfonica è diventata un tappeto di suoni, il mio brano è quello che rispecchia la tradizione, non scalerà le classifiche e l’airplay radiofonico. E’ un brano emotivo, ci sono gli strumenti necessari per poterli raccontare per un album che ha bisogno di essere raccontato, ho fatto sentire l’album a Claudio è piaciuto e sono qui.”

Il titolo del nuovo album di Max deriva da ‘alchimia’, ‘fondere’, in greco antico, che è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di Alchemaya. Il risultato è un’opera contemporanea con influenze “progressive”, classiche ed elettroniche, che riporta al centro dell’attenzione la combinazione metricamente perfetta tra musica e testo.

Un concept album da ascoltare in rigoroso silenzio in cui il filo conduttore non è solo la chiave sintonica ma proprio il racconto, la narrazione.

Simone Intermite