Massimo Ranieri: «Vale la pena fare nottate intere per realizzare un progetto nel quale ci credi? Per me sì, credo nella musica»

Esce venerdì 18 novembre per Ra.Ma 2000 International / Ada Music Italy – Warner Music Group, “TUTTI I SOGNI ANCORA IN VOLO”, l’atteso NUOVO ALBUM DI INEDITI di Massimo Ranieri, già disponibile in pre-order, in versione CD e vinile 180 gr. in due edizioni numerate e limitate, rosso e blu, a questo link: https://lnk.to/RanieriTuttiSogniAncoraInVolo e in tutti negozi di dischi.

“TUTTI I SOGNI ANCORA IN VOLO” è il primo disco, dopo quello del 1997, che contiene brani inediti scritti per Massimo Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani tra i quali: Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Pacifico, Giuliano Sangiorgi, Gianni Togni e Franco Fasano, e dagli autori: Giuliano Baldassi, Gerardo Di Lella, Fabio Ilacqua e i fratelli Carlo e Niccolò Verrienti.

L’album è frutto della consolidata collaborazione con Gino Vannelli, interprete, compositore e produttore di origine italiana che, dopo aver realizzato il precedente lavoro di Massimo Ranieri “Qui e adesso” pubblicato nel 2020, ha prodotto e curato gli arrangiamenti anche di questo disco.

Parla così Massimo della collaborazione con Gino:

“Questo è il secondo album nato dalla collaborazione con Gino Vannelli, uno dei più grandi artisti conosciuti da sempre. Ho scelto ancora lui perché si è instaurato tra noi un rapporto sincero e profondo di amicizia e d’affetto e questo mi ha spinto a lavorare ancora insieme.
Quando l’ho chiamato si è reso subito disponibile ed è iniziata la nostra avventura in sala d’incisione che si è interrotta solo per un periodo a causa della pandemia, ma poi ripresa con lo stesso entusiasmo perché credevamo e crediamo nei brani scelti. Sono canzoni di importanti cantautori come: Ivano Fossati, Giuliano Sangiorgi, Pino Donaggio, Pacifico, Bruno Lauzi… sono molto belle e quindi ci hanno spinto a lavorare ancora meglio.
Siamo pronti per l’uscita di quest’album portato a termine con grandi peripezie lavorando di notte tra Roma e Portland con grande entusiasmo e gioia infinita e sicuramente seguiranno altre collaborazioni: non finirò mai di ringraziarlo proprio per questa amicizia profonda e grande stima che ci lega.
Ma vale la pena fare nottate intere per realizzare un progetto nel quale ci credi?. E io ci credo molto.
Evviva la musica”

Massimo Ranieri è stato ospite nel Salotto Digitale di Domanipress

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Ecco le parole di Vannelli sulla lavorazione del disco:

“Sono molto felice e soddisfatto del lavoro che, dopo tanti sforzi, vede la luce. Sono sicuro che Massimo sia altrettanto entusiasta di aver portato a compimento questo ultimo progetto.
All’inizio ero scettico circa la scelta delle canzoni da parte di Massimo, ma durante la stesura degli arrangiamenti, cercando il modo migliore di adattarli perfettamente alla sua voce, non ho potuto fare altro che confermare la saggezza delle sue scelte: il risultato finale è un lavoro artistico degno di nota che porterà sicuramente gioia a molte persone.
Passando momenti difficili, Massimo è riuscito comunque a dare performance vocali grandiose, senza le quali anche la migliore produzione sarebbe risultata vuota e a lui dico:
Congratulazioni amico mio, canti ancora molto bene, se non meglio di sempre.
Con amore e rispetto.
Gino”

“TUTTI I SOGNI ANCORA IN VOLO” ha avuto una lunga genesi, oltre 1 anno e mezzo di lavoro, intervallato da numerosi periodi di pausa: la Pandemia di COVID-19, la partecipazione al Festival di Sanremo 2022 dove Massimo Ranieri ha vinto il Premio della Critica Mia Martini con il brano “Lettera di là dal mare”, i numerosi impegni teatrali, la pubblicazione del libro omonimo fino alla lavorazione della nuova fiction televisiva “La voce che hai dentro”, prodotta da Lucky Red, e attualmente ancora in fase di realizzazione, e che andrà in onda nel 2023 su reti Mediaset e Netflix.

Un ulteriore ritardo alla lavorazione del disco è stato causato dall’incidente durante lo spettacolo al Teatro Diana di Napoli, dove l’Artista ha riportato una leggera frattura alle costole che non ha in alcun modo frenato la sua incessante creatività.

Tutte le canzoni sono state registrate e mixate presso gli Inka Studio di Troutdale, Oregon, mentre la voce di Massimo Ranieri è stata registrata presso il Forum Studios di Roma.

Il singolo di lancio è “LASCIAMI DOVE TI PARE”, scritto dai fratelli Carlo e Niccolò Verrienti: un brano solare e malinconico al tempo stesso che descrive, con grande tenerezza, la fine di una storia d’amore “tra le cose belle o da dimenticare”, e lo fa con la consapevolezza e l’augurio di lasciare sempre qualcosa di importante nei ricordi e nel vissuto della persona amata.

Il videoclip animato che accompagna l’uscita è stato ideato e realizzato in computer grafica da Marco Pavone, già al lavoro con Dua Lipa, Tiromancino, Edoardo Bennato, tra gli altri. Parafrasando il brano, il video racconta la storia di un uomo che si prepara per una serata di gala insieme alla bella moglie. Ma involontariamente scorge una notifica sullo schermo del cellulare dell’amata. Si tratta di un messaggio galante di un uomo rivolto alla sua bella, e l’insicurezza si impossessa di lui, facendolo sentire piccolo, insignificante. Un’amante? Un corteggiatore? Il suo amore è al capolinea? Tutto in un secondo; dubbi laceranti che lo riducono letteralmente alle dimensioni di una mela. L’omino dovrà salvarsi da questa sua nuova condizione.

Questo il link al videoclip:  https://youtu.be/LUDBGoWwFFA

 DESCRIZIONE DI OGNI SINGOLO BRANO

 

CANZONE CON LE RUOTE (Carlo e Niccolò Verrienti) è un brano leggero dal testo divertente che ironizza con un pizzico di follia sulle classificazioni dei generi musicali. Se questa canzone avesse le ruote la sua direzione sarebbe senz’altro l’estate. Un beat travolgente dal sapore latino con un ritornello che si lascia canticchiare dal primo ascolto.

DI ME DI TE (Carlo e Niccolò Verrienti) è una ballata romantica che racconta il sentimento dell’amore con la maturità di un uomo che ha esplorato le proprie fragilità ed ha imparato ad aspettarlo lasciando sempre una porta aperta. Una melodia dal sapore nostalgico che si risveglia tra le dolci note di un arpeggio di chitarra e un crescendo di archi.

ASINI (Carlo e Niccolò Verrienti) è una canzone di rottura che descrive con uno sguardo ironico e al tempo stesso critico la nuova società e ci invita ad aprire gli occhi sul futuro. Un ritmo in levare tutto groove e fiati che si ferma nel ritornello per dare spazio ad un cantato disteso e sognante.

È DAVVERO COSÌ STRANO (Giuliano Sangiorgi) La musica fusion accompagna questo brano attraverso le sensazioni di un uomo che, intrappolato in una vita convenzionale, sente la necessità di smetterla di sorridere quando in realtà è in preda al tormento, di piangere di gioia e poi nascondere le lacrime di tristezza, di esprimere le emozioni nel momento in cui le sta vivendo, senza rimandare. E si chiede se tutto ciò “E’ davvero così strano”?

LA MIA MANO A FARFALLA (Bruno Lauzi-Franco Fasano) Massimo Ranieri ha voluto rendere omaggio, a 16 anni dalla sua scomparsa, a uno dei massimi poeti della nostra canzone d’autore: Bruno Lauzi. Per farlo non ha scelto uno dei suoi successi o brani già incisi, bensì ha scovato una deliziosa poesia autobiografica. Il testo, attraverso il sarcasmo e la cosciente auto-ironia, si ricollega alla famosa “Lettera a Mr. Parkinson”, nella quale Lauzi aveva dichiarato guerra alla malattia attraverso la solidarietà, promettendo che: “a chiunque faccia un’offerta per la ricerca verrà inviata “LA MANO” come ricordo e memento”. Quella mano in questo brano si trasforma in una farfalla spaventata che svolazza in cerca di rifugio, senza trovarlo. Trova invece una perfetta melodia ad accompagnarlo, grazie alla musica scritta da Franco Fasano e anche un tocco di mambo nello straordinario arrangiamento di Gino Vannelli.

QUESTO IO SONO (Pacifico) In questa poesia in musica viene snocciolata l’esperienza della vita umana, partendo dai pensieri che attanagliano tutti durante la notte e che non permettono di prender sonno. Il buio riporta alla luce il rapporto con una madre, il rivedersi in un padre, esserlo a sua volta e vivere il miracolo della procreazione. Accettare la vita che ci da’ le sue risposte “nel mistero e nell’incertezza”, per arrivare alla fine a dire “Questo io sono”. Il tutto in equilibrio tra maestosi archi e delicate, penetranti note di piano.

QUELLA PORTA (Giuliano Baldassi) Un brano che racconta cosa rimane oltre un momento di passione, che travolge come un fiume in piena e che, quando lei si chiude la porta alle spalle, lascia in lui solo l’umidità di quella piena. Parla di rapporti sbilanciati in cui lui vorrebbe che l’amata restasse, che riflettesse sui loro sentimenti, mentre lei sembra intenzionata puntualmente ad andarsene.

NOI CHE CI AMIAMO (Pino Donaggio-Pacifico) Violini, tamburi e trombe creano una sublime atmosfera, che possiamo definire “da cinema” in cui i due amanti di questo brano, si perdono nel buio cosmico che è l’esistenza, guidati esclusivamente dal loro amore: “non c’è luce e non c’è stella”. I due vanno alla ricerca della reciproca interiorità, ma non sarà quello che veramente troveranno; non sarà un IO la destinazione finale di questo viaggio, bensì un NOI e quello sarà sufficiente.

TUTTO QUELLO CHE HO (Gianni Togni-Gerardo Di Lella) Questo è il ritratto di un artista con una lunga carriera di successo, che ha dato tutto se stesso per la sua idea e per l’arte, ma che inevitabilmente ha dovuto abbandonare amori e attimi di grande felicità lungo la strada. Il tempo è l’unico tiranno invincibile che non ci ridà mai quello che abbiamo lasciato volare via dalle nostre mani; tutto quello che ci resta sono solo ricordi malinconici di ciò che poteva essere e che non sarà più.

LASCIAMI DOVE TI PARE (Carlo e Niccolò Verrienti) è un brano solare e nel contempo malinconico che descrive con un filo di tenerezza la fine di una storia d’amore tra le cose belle o da dimenticare e lo fa con la consapevolezza e l’augurio di lasciare sempre qualcosa di importante nei ricordi e nel vissuto della persona amata. “Non importa quante lacrime hai pianto se gli occhi ridono prima di andar via…” canta Massimo mentre si racconta musicalmente su un beat dal sapore scanzonato e reggae ricco di fiati e chitarre in levare e dà prova della sua grande energia vocale e duttilità da gigante nel misurarsi con una melodia fresca e serrata.

DOPO IL DESERTO (Ivano Fossati) Fossati affida questa sua perla alla sublime interpretazione di Massimo Ranieri per raccontare la fine di questa storia d’amore alla quale il protagonista non si rassegna, perché per due che si sono amati, non ci vogliono grandi cose per ritrovarsi, bastano “le parole che vanno dette”. In questo brano c’è la disperazione di un amante che vorrebbe con tutte le sue forze riconquistare l’oggetto del suo amore e la dolcezza con cui esprime le sue promesse all’amata. Un arrangiamento poetico sul quale le parole scivolano delicatamente, lasciando un’impronta nell’anima difficile da cancellare.

LETTERA DI LA’ DAL MARE (Fabio Ilacqua) Brano portato da Massimo Ranieri al 72° Festival di Sanremo, dove riceve il prestigiosissimo “Premio della critica della canzone italiana Mia Martini”. Un brano potente, emozionante, interpretato magistralmente da Massimo Ranieri, tratta il tema dell’emigrazione in modo molto nobile e umano e soprattutto molto vero. È la storia di un emigrante italiano che ha affrontato un viaggio terribile, faticosissimo per inseguire il sogno americano…. che poi tanto sogno non è stato! È evidente come la storia di un emigrante del passato sia perfettamente sovrapponibile alle storie di emigrazione del presente.

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