A cinque anni dall’ultima partecipazione, Malika Ayane torna sul palco dell’Ariston con “Animali notturni”, brano in gara a Sanremo 2026 che segna una nuova tappa nel percorso di una delle voci più eleganti della musica italiana. Per lei è la “quinta e mezzo” volta al Festival: un ritorno consapevole, luminoso, ma senza nostalgie. La cantante milanese sceglie infatti di presentarsi con un suono raffinato e contemporaneo, sospeso tra funk, soul e disco europea, per raccontare la notte come luogo emotivo, più che temporale.
Lontana dall’ansia da classifica, Ayane sembra voler abitare questa esperienza con una maturità serena, quella di chi ha già scritto pagine importanti all’Ariston e oggi sente il bisogno di condividere, più che dimostrare.
“Animali notturni” segna il tuo ritorno a Sanremo. Come nasce questa scelta sonora così particolare per il Festival?
«Mi piace pensare di essere tornata per la “quinta e mezzo” volta. Ho scelto questo brano perché ha un suono che mi diverte e mi rappresenta adesso. Il funk e la disco stanno tornando naturalmente: io ho solo seguito l’onda».
Nel brano si percepisce eleganza e leggerezza. Ti riconosci in quella tradizione musicale italiana sofisticata, alla Ornella Vanoni?
«Ornella è libertà. Non è un modello da imitare, ma una presenza che ti ricorda che puoi essere elegante senza nascondere le ombre. È una forma di verità artistica che mi ispira».
Per la serata cover porterai Mina con “Mi sei scoppiato dentro al cuore”. Cosa rende questa canzone speciale per te?
«È una canzone che ti attraversa. Il testo è semplice, ma l’emozione è potentissima. Ogni volta che la ascolto succede qualcosa dentro, e quando accade così… vale la pena cantarla».
Sul palco con te ci sarà Claudio Santamaria. Che energia porterà?
«Claudio ha intensità e presenza. È completamente dentro ciò che interpreta. Condividere il palco con qualcuno così rende tutto più vero».
Che Festival immagini per te quest’anno?
«Voglio viverlo con leggerezza. Senza chiudermi, senza viverlo come una missione. La musica è condivisione: se canto con serenità, tutto il resto può diventare un bellissimo ricordo».
Con “Animali notturni”, Malika Ayane non cerca l’effetto sorpresa, ma una vibrazione emotiva capace di restare. Il suo ritorno a Sanremo non è un’operazione nostalgica, bensì un gesto di presente: elegante, consapevole e, soprattutto, libero.




