Milano, 24 gennaio 2026 — «La prima volta vai al festival con l’incoscienza di chi non sa cosa lo aspetta, la seconda per misurarti con quello che hai fatto, la terza diventa quasi un vizio». Levante scherza, ma solo in parte. Il 24 febbraio tornerà sul palco del Festival di Sanremo per la terza volta, con il brano “Sei tu”, dopo le partecipazioni del 2020 e del 2023, quest’ultima segnata da un periodo personale complesso.
«Torno per ricostruire il ricordo che ho di Sanremo – racconta –. Tre anni fa non ero nel momento migliore della mia vita e ho vissuto il festival con poca lucidità. È come se avessi indossato i panni di una combattente, quando forse avrei dovuto andarci con più leggerezza». Nel 2023 Levante portò “Vivo”, un brano profondamente legato alla sua esperienza di depressione post-partum. «Amo ancora moltissimo quella canzone, ma il mio stato emotivo non coincideva con ciò che raccontavo. Credevo di essermi lasciata tutto alle spalle, invece non avevo ancora affrontato davvero quel dolore».
Il ritorno all’Ariston viene immaginato come una pagina bianca, un nuovo punto di partenza. «Vorrei che “Sei tu” raccontasse una nuova me, e allo stesso tempo fosse l’occasione per parlare del nuovo disco in arrivo, a tre anni da Opera Futura». L’album si intitolerà “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza” e, come spesso accade nella scrittura dell’artista siciliana, partirà dall’esperienza personale per allargarsi allo sguardo sull’altro. «Questa volta ho deciso di raccontare l’amore in modo diretto: l’inizio, la fine e anche il non inizio».
Nel disco troveranno spazio anche i singoli già pubblicati “MaiMai”, “Niente da dire” e la title track. Sanremo sarà la vetrina di lancio, ma senza particolari aspettative. «Non credo nelle classifiche – spiega –. Non mi sono mai piaciute, nemmeno a scuola. Spero piuttosto di raccogliere i frutti del lavoro fatto sulla mia voce». Negli ultimi mesi Levante ha infatti dovuto fermarsi a causa di una cordite emorragica. «È stato spaventoso dover smettere di cantare, stare in silenzio così a lungo. Ora però sto bene e sono pronta».
Artista che da sempre alterna musica e scrittura, con quattro libri all’attivo, Levante è attesa anche in televisione. Il 3 e 4 febbraio sarà su Rai1 nella miniserie “L’invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro”, accanto a Lino Guanciale, diretta da Michele Soavi. «È stata un’esperienza divertente. Ho deciso di dire sì perché sto cercando di allontanare la parte più rigida di me. Ho aperto una porta, e vediamo cosa succede».
La priorità, però, resta la scrittura. «Mi definisco un’autrice che canta. Se mi togli il palco soffro, ma se mi togli la penna muoio». Dal 29 aprile Levante tornerà anche dal vivo, con un tour nei club. «Ho passato molti anni nei teatri. Avevo bisogno di un contatto diverso con il pubblico, di tornare alla radice».




