L’estate italiana vista in tv tra amarcord ed il “caso” Temptation Island: essere più “leggeri” non è un crimine

L’estate è definitivamente arrivata.
Scuole “virtualmente” concluse, stabilimenti balneari aperti (con le dovute precauzioni), temperature eccessivamente elevate, prima tanto desiderate ora altrettanto odiate.
Chi è solito trascorrete i mesi più caldi dell’anno all’insegna dell’avventura, tra un volo di linea e l’altro, probabilmente quest’anno avrà l’opportunità di godersi maggiormente il proprio Paese d’origine.

Rispetto ad altri, noi Italiani siamo sicuramente avvantaggiati. L’Italia ne ha per tutti i gusti e per tutte le necessità, dal mare alla montagna, alla scoperta dei piccoli borghi e delle città d’arte. In ogni regione l’estate ha un sapore diverso. A Roma per esempio, non è estate finché i “grattacheccari” non decidono di riaprire i battenti.

Indubbiamente, sentori d’estate che accomunano l’intera penisola però ce ne sono eccome.
Da nord a sud (isole incluse) immancabile l’appuntamento serale con “Techetecheté”, musica per le orecchie di noi inguaribili romantici. In ambito gastronomico, vincono a mani basse le combo prosciutto e melone / mozzarella a pomodoro. Nemico comune: le zanzare.

Da sei anni a questa parte, c’è poi lui … programma emblema di quel trash tanto disdegnato pubblicamente quanto amato nel privato della propria casa. Temptation Island è indiscutibilmente diventato un MUST dell’estate italiana. Il format, ennesima creazione di successo della regina di Canale 5 Maria de Filippi, è magicamente capace di catturare l’interesse di qualsiasi genere di persona. Se pensate che siano solamente adolescenti in preda agli ormoni, casalinghe disperate o pettegole di prima categoria ad attendere con ansia la puntata del giovedì sera, siete o illusi o ipocriti.

Sarà che nonostante la regola del “i panni sporchi si lavano a casa”, quando sono i panni degli altri ad essere resi pubblici in cambio di qualche risata tutto diventa lecito. Nella sua banalità Temptation Island è il quadro perfetto di ciò che accade aldilà delle mura domestiche nella stragrande maggior parte dei casi. Ammettetelo, guardandolo avete iniziato a pensare che anche quella coppia di amici apparentemente perfetta sotto sotto tanto perfetta non è. In più, questo programma ci aiuta ad apprezza maggiormente i pregi i nostri partner. Quante di voi si sono sentite parecchio soddisfatte del proprio fidanzato dopo aver sentito pronunciare ad Oronzo (edizione 2018) la ormai celeberrima frase “C’ho la malattia delle donne”? Personalmente io da morire.

Se dovessimo analizzare razionalmente la dinamica del programma, saremmo costretti ad ammettere un centinaio di motivi per cui non vederlo sarebbe sicuramente la scelta più saggia da prendere. In alternativa, potremmo (consapevolmente) scegliere di riporre per qualche ora la nostra razionalità nel cassetto del comodino. Viviamo in un mondo in cui, come abbiamo recentemente constatato, le disgrazie sono all’ordine del giorno ed essere sommersi da problemi, ansie e dispiaceri è “normale” ormai.
Proprio per questo, sono convinta del fatto che concedersi una serata a settimana in cui si accoglie un programma che in monti definiscono “demenziale” per quello che è senza moralismi inutili, sia quasi un diritto.

Ricordate: essere più “leggeri” non è un crimine.

Rilassatevi, spegnete il cervello e accendete la TV.

CHE IL TRASH SIA CON VOI!

Rilassatevi, spegnete il cervello e accendete la TV.
CHE IL TRASH SIA CON VOI!

Cristina Ciurleo