Lella Costa al Teatro Manzoni di Monza: “Lisistrata” è più necessaria e urgente che mai

Ci sono testi che attraversano i secoli senza perdere la loro forza, senza smettere di interrogare il presente. “Lisistrata” di Aristofane è uno di questi. E nella nuova messinscena interpretata da Lella Costa, la celebre commedia dell’antica Grecia torna a vivere con una potenza sorprendentemente contemporanea.

Sul palco del Teatro Manzoni di Monza, lo spettacolo diventa molto più di una semplice riproposizione di un classico: è una riflessione ironica, intelligente e pungente su un tema che attraversa tutta la storia dell’umanità, la guerra.

La trama è semplice e allo stesso tempo rivoluzionaria. In un’Atene svuotata degli uomini, tutti partiti per il fronte, Lisistrata decide di ribellarsi all’assurdità di un conflitto interminabile. Politici e governanti sembrano incapaci di trovare soluzioni, mentre il mondo continua a sgretolarsi sotto il peso delle battaglie.

È allora che nasce l’idea più scandalosa e geniale della storia del teatro: uno sciopero del sesso. Lisistrata convince le donne greche a rifiutare i propri uomini finché questi non accetteranno di porre fine alla guerra.

Quella che potrebbe sembrare una semplice trovata comica diventa invece una provocazione potentissima. Perché Aristofane utilizza il linguaggio della satira per affrontare un tema terribilmente serio: l’incapacità degli uomini di fermare la violenza e scegliere la pace.

Una Lisistrata ironica e combattiva

Nel ruolo della protagonista, Lella Costa costruisce una Lisistrata carismatica, brillante e profondamente umana. La sua interpretazione restituisce al personaggio tutta la sua modernità: una donna lucida, ironica, determinata a cambiare le regole del gioco quando tutto sembra immobile.

Accanto a lei recitano Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini, in un ensemble che alterna momenti di comicità irresistibile a passaggi di grande intensità.

La regia di Serena Sinigaglia valorizza il ritmo e la forza del testo, trasformando la scena in uno spazio dove il pubblico ride, ma allo stesso tempo riflette. La traduzione e l’adattamento di Emanuele Aldrovandi mantengono viva la potenza originaria della commedia, rendendola accessibile e sorprendentemente attuale.

Una commedia antica che parla al presente

Il segreto di Lisistrata è proprio questo: dietro la comicità si nasconde una domanda universale.

È possibile fermare la guerra?
È possibile immaginare un mondo diverso quando la politica sembra incapace di cambiare rotta?

La grande commedia, da sempre, funziona così: provoca, scandalizza, scuote. Aristofane utilizza l’assurdo per aprire uno spazio di pensiero nuovo, dove anche l’idea più improbabile — come uno sciopero del sesso — diventa simbolo di ribellione e desiderio di pace.

Guardando oggi questo spettacolo è impossibile non sentire quanto il testo sia attuale. In un’epoca attraversata da conflitti e tensioni globali, la voce di Lisistrata risuona con una forza quasi profetica.

Ecco perché questo spettacolo non è soltanto una commedia brillante: è un invito a immaginare un’altra possibilità, a ricordare che anche la risata può diventare uno strumento di resistenza.

Date e orari dello spettacolo

  • venerdì 13 marzo 2026 – ore 21.00
  • sabato 14 marzo 2026 – ore 21.00
  • domenica 15 marzo 2026 – ore 16.00
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