Il 6 novembre, Pino Mango avrebbe compiuto 71 anni. A ricordarlo, con dolcezza e discrezione, è stata sua moglie Laura Valente, che ha condiviso sui social una foto in bianco e nero del cantautore lucano accompagnata da una sua frase:
«L’avvenire di un uomo si trova nelle mani di chi ha fiducia in lui.»
Una dedica semplice ma potentissima, che riassume tutta l’essenza di un artista capace di parlare con la stessa intensità al cuore e all’anima. Come sottofondo musicale, Laura ha scelto “Come un bambino”, brano della figlia Angelina Mango tratto dal suo ultimo album Caramè.
Le parole, struggenti, sembrano un dialogo sospeso tra cielo e terra:
«In che modo mi manchi stasera?
Col sorriso stampato in faccia, col silenzio in gola…
Come un bambino che non vuole più andare a dormire
Senza di te.»
Con una semplice storia, Laura Valente ha tracciato un ritratto intimo e potente della sua famiglia, ricordando un uomo che ha saputo lasciare un’impronta indelebile nella musica italiana. Un’anima sensibile, leggera e al tempo stesso fortissima, che non smetterà mai di risuonare.
“Ogni canzone è un frammento di noi” – L’intervista esclusiva su Domanipress
In una recente intervista a Domanipress, Laura ha raccontato quanto ogni brano di Mango rappresenti una tappa della loro vita insieme:
«Ti rispondo come ti risponderebbe Mango: l’ultima canzone è sempre la più bella. In realtà ogni canzone è simbolo di un momento preciso della nostra vita, quindi è davvero difficile poter scegliere perché mi ricordano tappe fondamentali come la nascita dei nostri figli, i nostri ricordi… Indubbiamente però una canzone che è stata sempre presente è “Oro”: io ho conosciuto Pino nello studio di registrazione mentre la stava incidendo, ed è stato anche il brano con cui ha salutato tutti noi l’8 dicembre, quando si è esibito per l’ultima volta. Se ne è andato così, sul palco, a stretto contatto con il suo pubblico…»
Leggi l’intervista completa su Domanipress.
Il legame con la sua terra
Profondo e indissolubile, l’amore di Mango per la Basilicata e per la sua Lagonegro è sempre stato il filo rosso della sua poetica. Nelle canzoni “Mediterraneo”, “Nella mia città” e “Come l’acqua”, quella terra diventa simbolo di appartenenza, radici e spiritualità.
«Io sono milanese e, nonostante il mondo della musica si divida tra Milano e Roma, non sono mai riuscita a dare a Pino un’alternativa valida a Lagonegro, che lui amava profondamente. Mi sono trasferita con lui in Basilicata per ventitré anni, nella nostra casa immersa nella natura. La sua passione per quella terra era contagiosa, un legame spirituale che rivendicava con orgoglio. Anche oggi, pur vivendo a Milano per motivi di salute, conservo gelosamente la residenza potentina: è un ricordo che mi lega indissolubilmente a lui.»
Oggi, a distanza di anni, Mango continua a vivere nei ricordi, nelle note e nelle voci di chi lo ha amato.
E quella “foto di famiglia” condivisa da Laura e Angelina è la prova più bella che la musica, quando nasce dall’amore, non muore mai.




