Laura Pausini, Grignani e il colpo di scena firmato Matteo Bocelli: il triangolo no, non l’aveva considerato

Certe canzoni non invecchiano, si reincarnano. E ogni reincarnazione, si sa, può diventare una faida.

Era una sera d’estate come tante, almeno finché Laura Pausini, reduce da un trionfale show newyorkese per la FIFA Club World Cup 2025, non ha sganciato la bomba: “La mia storia tra le dita, uscirà il 12 settembre. Potete fare il pre-save”. Una cover del brano simbolo di Gianluca Grignani, rilanciata in chiave Pausini, senza troppi giri di parole. E soprattutto, senza nemmeno una menzione all’autore originale. Ma Laura ha in mente un modo suo per raccontare un prossimo episodio di cover come “Io Canto” e se lo può permettere.

Peccato che Grignani non l’abbia presa affatto bene. Non solo per l’assenza di tag o ringraziamenti, ma per qualcosa di più profondo, più personale. Una storia “tra le dita”, forse, ma anche tra le righe di Instagram, dove il cantautore avrebbe provato a commentare – invano, perché il suo messaggio sarebbe stato rimosso più volte. A quel punto, Gianluca ha sbottato, mentre Laura ha risposto con un sorriso appena accennato e una stoccata elegante: “La pazienza non va più di moda”.

Ma a soffiare benzina sul fuoco è stato l’intervento di Kekko dei Modà, che si è schierato pubblicamente con Grignani: “Ti capisco”, ha scritto. E nel frattempo, come se fosse una sceneggiatura scritta da un autore di Élite, ecco arrivare il terzo attore del melodramma: Matteo Bocelli.

Il giovane tenore, figlio di Andrea, aveva programmato per l’8 agosto l’uscita di una cover in spagnolo di La mia storia tra le dita, con la benedizione e partecipazione dello stesso Grignani. Una versione pensata per il pubblico latino e che avrebbe dovuto sancire un’amicizia artistica, nonché personale. Ma qualcosa è andato storto.

Secondo quanto riportato dal giornalista Gabriele Parpiglia, Laura avrebbe scoperto l’operazione “Bocelli-Grignani” solo di recente. E da lì, la mossa strategica: anticipare tutti, annunciare il proprio singolo con due mesi d’anticipo e, soprattutto, farlo da sola, senza attendere nessuno. Altro che team-up, altro che reunion nostalgica.

Il risultato? Una bomba esplosa in pieno luglio, con i protagonisti che si fronteggiano a colpi di storie e dichiarazioni. Grignani ferito, Bocelli junior sorpreso e deluso, Laura che gioca in attacco come una veterana della discografia globale.

Ma dietro il sipario, ciò che resta è il retrogusto amaro di una canzone che un tempo univa e ora divide. Amicizie incrinate, orgogli da ricucire, e un pubblico che si interroga: chi ha tradito chi?

Nel frattempo, la cover di Matteo Bocelli arriverà comunque. Grignani sarà con lui, sul palco del Teatro del Silenzio. E Laura? Laura correrà da sola, come ha sempre saputo fare. Con una voce che spacca, e una strategia da Marvel Heroine mentre il giovane Bocelli, per onor del vero talentuoso e meritevole oltre il cognome, punta al suo pubblico e al mercato estero

E chissà se questa storia, tra le dita e tra gli hashtag, avrà mai una vera fine.

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Stefano Germano, laureato presso l'IULM, è un appassionato di TV e cultura moderna e new media è sempre alla ricerca delle storie più intriganti e delle tendenze culturali del momento.