La villa di Carolina Bonaparte a Lucca: il sogno rinascimentale ora in vendita

C’è una villa, immersa nelle colline lucchesi, che racchiude secoli di storia, segreti di corte e il fascino intatto di un’epoca lontana. Una dimora che ha visto passare architetti visionari, nobili famiglie e regine capricciose. Oggi, quella villa appartenuta a Carolina Bonaparte, la sorella più audace di Napoleone, torna sul mercato come un gioiello pronto a risplendere.

Costruita nel XVI secolo dal mercante di seta Coriolano Orsucci, la residenza venne impreziosita dagli interventi di Filippo Juvarra, maestro del barocco, e custodisce ancora oggi stucchi raffinati e due immense tele di Pier Dandini, che dominano il salone centrale come un sipario sospeso nel tempo.

Ma è nel 1836 che la villa acquisisce un’aura da leggenda: Carolina Bonaparte, regina di Napoli e moglie di Gioacchino Murat, la acquista trasformandola in un rifugio aristocratico, un luogo dove intrecciare politica, potere e mondanità. La stessa donna che portò a Parigi l’Eliseo — destinato a diventare la casa del Presidente della Repubblica Francese — decise che proprio qui, tra ulivi e cipressi, avrebbe scritto un capitolo della sua storia personale.

Oggi la proprietà si estende su tre ettari di parco e altrettanti di uliveto, con 2500 metri quadri di ambienti che mescolano lusso e memoria. La dépendance da 300 mq, la limonaia settecentesca, la chiesetta privata e la celebre camera rossa con pareti in seta restituiscono l’atmosfera intatta di un set cinematografico. Nel cuore del salone principale, 125 metri quadri sospesi a otto metri d’altezza, l’eco dei ricevimenti sembra non essersi mai spento.

Il giardino storico è un capolavoro: statue, fontane, vialetti e boschi secolari. Due piscine scintillano tra il verde, una terza è già autorizzata, e non manca nemmeno la possibilità di un eliporto privato. Dettagli che trasformano una dimora storica in un rifugio esclusivo per il jet set internazionale.

“Le ville storiche di Lucca rappresentano un patrimonio unico al mondo”, racconta Dimitri Corti, fondatore di Lionard Luxury Real Estate, che ne cura la vendita. “Ogni volta che le presentiamo ai mercati internazionali, raccontiamo al mondo la bellezza e la ricchezza culturale della nostra Italia”.

Questa non è solo una casa: è un frammento di storia europea, un palcoscenico di potere e bellezza. Un indirizzo da favola, ora pronto a riscrivere il suo destino.

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