La forza gentile della musica nella narrazione olimpica ha la firma di Giancarlo Bigazzi

Ti amo è il brano scelto come canzone ufficiale della campagna dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Una decisione che porta la grande tradizione della canzone italiana al centro della narrazione olimpica globale.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha selezionato Ti amo, uno dei brani più iconici del vastissimo repertorio dell’autore fiorentino Giancarlo Bigazzi, riconoscendone il valore universale, capace di attraversare epoche, culture e generazioni. La canzone è stata definita dal CIO come un brano riconosciuto in tutto il mondo per la sua energia romantica e il suo fascino intramontabile.

L’opera audiovisiva della campagna invita il pubblico mondiale a entrare in connessione emotiva con l’evento italiano, sulle note di una canzone che più di ogni altra ha saputo raccontare amore e passione, due elementi centrali anche nello sport e nella competizione. La passione, infatti, è il vero motore di ogni atleta.

Scritto nel 1977 e concepito per Umberto Tozzi, Ti amo è stato tradotto in ventiquattro lingue, diventando uno dei brani italiani più conosciuti e cantati al mondo, fino alla storica scelta del CIO per rappresentare i Giochi di Milano Cortina 2026.

La nascita di un classico senza tempo

Per la Fondazione Giancarlo Bigazzi interviene il presidente Leonardo Quagliotti, ricordando come Ti amo prese vita in poche ore. L’ispirazione colpì Bigazzi dopo una serata al Teatro della Pergola, dove aveva assistito a La Gatta Cenerentola di Roberto De Simone, rimanendo affascinato dal ritmo ancestrale della tammorra e dal canto ipnotico delle lavandaie.

Quella stessa notte, nella sua villa di Settignano, la celebre Cingallegra, Bigazzi si mise al pianoforte e lavorò senza sosta, accompagnato dal suo inseparabile registratore a cassette, il “Trombino”, utilizzato come taccuino sonoro. Dopo ore di lavoro ininterrotto, chiamò Tozzi con una frase diventata leggendaria: «Ho partorito un brano che farà cantare il mondo».

Il sodalizio artistico tra Bigazzi e Tozzi avrebbe dato vita a una lunga serie di successi internazionali, tra cui Gloria, fino all’album Gli altri siamo noi, pubblicato nel 1991.

Un’eredità musicale ancora viva

Giancarlo Bigazzi, nato nel 1940, cofondatore e anima ironica degli Squallor, autore di colonne sonore indimenticabili – tra cui Mediterraneo, premio Oscar – è scomparso nel 2012. Eppure, la sua musica continua a vivere più che mai: è oggi l’autore italiano con il più alto numero di streaming nel mondo.

La villa Cingallegra è attualmente sede della Fondazione Giancarlo Bigazzi e della storica etichetta GB Music, diretta dal figlio Giovanni Bigazzi. In quello studio è ancora custodito il pianoforte dalle tastiere ingiallite dal fumo, simbolo di notti creative da cui sono nate canzoni interpretate da artisti italiani e internazionali come Mina, Ornella Vanoni, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Mia Martini, Laura Branigan, Anastacia, Jennifer Lopez e molti altri.

Definito l’artigiano della canzone, Bigazzi ha lasciato un patrimonio di immagini fulminanti e geniali, capaci di raccontare emozioni universali con frasi entrate nell’immaginario collettivo.

Oggi, anche grazie alla scelta del Comitato Olimpico Internazionale, Ti amo torna a far cantare il mondo intero, proprio come aveva intuito, fin dall’inizio, Giancarlo Bigazzi. Un esempio di come le sue canzoni siano, ancora oggi, un’energia sempre rinnovabile nel tempo, come ama ricordare suo figlio Giovanni Bigazzi.

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Stefano Germano, laureato presso l'IULM, è un appassionato di TV e cultura moderna e new media è sempre alla ricerca delle storie più intriganti e delle tendenze culturali del momento.