Katia Ricciarelli, il dolore dietro il silenzio: “Mi hanno esclusa dalla vita e dalla morte di Pippo”

C’è un dolore che va oltre la perdita, ed è quello di sentirsi esclusi. A confessarlo è Katia Ricciarelli, che dopo la scomparsa di Pippo Baudo ha scelto di rompere il silenzio, rivelando ferite mai cicatrizzate. Intervistata dal settimanale Gente, la soprano ha raccontato non solo l’amore e i ricordi che l’hanno legata a uno degli uomini più iconici della televisione italiana, ma anche la sofferenza di essersi sentita allontanata dal suo entourage.

«L’ho appreso dalla televisione: nessuna delle persone che stavano attorno a lui ha avuto l’accortezza di telefonarmi per avvisarmi», ha detto con amarezza. «Dal cosiddetto cerchio magico attorno a lui ho ricevuto solo silenzio. Questo ha amplificato il mio dolore».

I rapporti tesi con l’assistente

Il riferimento è chiaro: la storica assistente di Baudo, Dina Minna, con la quale la Ricciarelli non ha mai avuto un rapporto sereno. «Per sentirlo dovevo passare sempre attraverso di lei. Credo che Pippo non avesse attorno a sé le persone giuste», racconta. E aggiunge un dettaglio sorprendente: «Una volta mi disse di averle intestato due appartamenti a Roma. Io rimasi colpita e gli chiesi come mai. Mi rispose: “È buona e mi sta vicino”. Questo le fa capire tutto».

Parole che svelano una distanza crescente. «Una volta mi dissero che doveva essere operato: arrivai in ospedale e l’intervento era già avvenuto. Sono sempre stata messa all’oscuro di tutto e questo per me rimane un grande dolore».

Le rose rosse e l’amore indimenticabile

Eppure, accanto alle ombre, restano i ricordi luminosi. «Pippo l’ho amato moltissimo e non l’ho mai dimenticato», confessa la soprano. «Era un uomo galante, mi mandava sempre grandi mazzi di rose rosse. Una sera a Roma mi chiese di cenare insieme e finimmo la serata in un albergo vicino al Quirinale. Pensai che fosse un’avventura di una notte e invece è stato un grande e meraviglioso amore».

Un amore intenso, fatto di gesti cavallereschi e passioni improvvise, che però non è riuscito a resistere alla distanza. «Io sempre in tournée, lui assorbito dal lavoro: difficile che un amore, benché grande, potesse sopravvivere alla lontananza».

L’ultimo addio e la promessa

Il giorno del funerale, tra la commozione e i flash, c’è stato anche spazio per un gesto di amicizia. Mara Venier, legata a entrambi, ha accompagnato Katia in chiesa e, stringendole la mano, le ha chiesto una promessa: «La prima puntata di Domenica In sarà dedicata a Pippo, e tu devi esserci». La risposta, secca e commossa, è stata: «Ci sarò».

Dietro la cronaca di un amore interrotto e di una vita condivisa a metà, resta l’immagine di una donna che ha vissuto accanto a un gigante dello spettacolo, amandolo profondamente e sentendosi, allo stesso tempo, relegata ai margini da chi avrebbe dovuto aprirle le porte. Un amore ostacolato non solo dal destino, ma anche dalle persone sbagliate.

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Stefano Germano, laureato presso l'IULM, è un appassionato di TV e cultura moderna e new media è sempre alla ricerca delle storie più intriganti e delle tendenze culturali del momento.