Jude Law è Putin al Festival di Venezia: “La sfida più difficile della mia carriera”

Lido di Venezia, quinto giorno di Festival. Tutti gli occhi sono puntati su Jude Law, protagonista assoluto della giornata con una delle interpretazioni più attese e discusse di questa edizione. L’attore britannico, fascino intramontabile e sguardo penetrante, veste i panni di Vladimir Putin in Il Mago del Cremlino, il nuovo film firmato da Olivier Assayas, tratto dall’omonimo romanzo di Giuliano da Empoli, già caso letterario internazionale.

Accanto a lui, sul red carpet e sullo schermo, due nomi altrettanto magnetici: Paul Dano, che interpreta lo spin doctor Vadim Baranov (ispirato a Vladislav Surkov, l’ombra dietro le strategie comunicative del Cremlino), e Alicia Vikander, musa di una pellicola che promette di dividere e far discutere.

Tra verità e finzione, il volto nascosto del potere

Il film porta lo spettatore dentro i corridoi segreti della politica russa, in un viaggio che mescola verità e finzione. Non un biopic, ma una riflessione sul meccanismo stesso del potere: cinico, ambiguo, capace di reinventarsi attraverso simboli, illusioni e cortine fumogene. “Non ho mai pensato alle possibili ripercussioni – ha dichiarato Law – ho preferito affidarmi completamente alla regia di Olivier, cercando di restituire l’essenza di un uomo che dietro al volto impenetrabile cela universi di silenzi ed emozioni trattenute”.

Per Law, la sfida più grande è stata quella di rendere umano un leader che in pubblico non lascia trasparire nulla: un lavoro di recitazione interiore, fatto di sguardi e sospensioni, più che di parole.

Le parole di Olivier Assayas

Il regista francese, che firma la sceneggiatura insieme a Emmanuel Carrère, ha voluto chiarire: “Il Mago del Cremlino non è un film sull’ascesa di un uomo. È un racconto su come il potere si traveste, su come la politica contemporanea sia diventata un gioco di illusioni, inganni e tossicità. Non una denuncia, ma una lente d’ingrandimento sul presente”.

Un film destinato a far discutere

Tra gli applausi e le prime recensioni entusiaste, il film si candida a essere uno dei più chiacchierati di Venezia 82. La performance di Jude Law, magnetica e misurata, si inserisce già tra le possibili favorite per i premi della Mostra. E al Lido, ancora una volta, il cinema si conferma specchio del nostro tempo, pronto a svelare con coraggio le zone d’ombra del potere.

Un titolo che farà discutere, un ruolo che consacra Jude Law in una sfida attoriale mai affrontata prima. E Venezia, come sempre, diventa il palcoscenico dove arte e politica si intrecciano sotto i riflettori del mondo.

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Appassionato di tecnologia ed insegnante di matematica. Crede che la vita sia un'equazione binaria. Si occupa di sostenibilità ed immagina un futuro ad emissioni zero.