In Arabia Saudita, dove tutto è pronto per il debutto al Six Kings Slam 2025, Jannik Sinner ha sorpreso ancora una volta. Non con un rovescio fulminante né con un ace, ma con una battuta che ha fatto il giro del web in pochi minuti. Alla domanda su chi vorrebbe vedere nei panni del protagonista di un film sulla sua vita, il campione altoatesino non ha esitato: “Andiamo con Will Smith. Perché no?”.
Una risposta che ha spiazzato il pubblico e divertito lo stesso Turki Alalshikh, l’uomo che muove i fili dello sport in Arabia Saudita, che ha commentato ironico: “Non è la persona che mi aspettavo dicessi”.
Il parallelo tra due mondi: Hollywood e tennis
La scelta di Sinner non è poi così casuale. Will Smith, premiato con l’Oscar per King Richard, ha portato sullo schermo la storia del padre di Venus e Serena Williams, raccontando una delle epopee più potenti del tennis moderno. E chissà che Sinner non abbia intravisto un legame: la stessa fame di vittoria, la disciplina ferrea, il desiderio di scrivere una storia che va oltre lo sport.
Dietro l’ironia, emerge un dettaglio non da poco: il 24enne di San Candido non è più soltanto un atleta, ma un personaggio globale, capace di giocare anche con l’immaginario del cinema e della cultura pop.
L’attesa per il Six Kings Slam
Sul campo, però, non c’è spazio per le sceneggiature. A Riad, Sinner affronterà Stefanos Tsitsipas in un debutto che potrebbe aprirgli la strada a una semifinale da brividi contro Novak Djokovic. Con lui in tabellone anche nomi del calibro di Carlos Alcaraz, Alexander Zverev e Taylor Fritz.
Eppure, almeno per un giorno, le cronache non parlano solo di tennis. Parlano di un ragazzo che, partito da un piccolo paese dell’Alto Adige, è diventato simbolo internazionale, pronto a far sognare tanto con i colpi in campo quanto con le suggestioni fuori.
Se King Richard ha celebrato la nascita di due regine del tennis, chissà che un giorno non arrivi davvero un film su King Jannik. E con Will Smith a interpretarlo, il confine tra sport e Hollywood si trasformerebbe in un palcoscenico perfetto.




