In occasione della Giornata della Terra i vip fanno una telefonata a Mario Draghi

In occasione della Giornata della Terra, Greenpeace Italia lancia il video “Una telefonata a Mario Draghi”, in cui i protagonisti fingono di stare al telefono con il presidente del Consiglio, ricordandogli che il Recovery Plan è l’occasione per ridisegnare il futuro del nostro Paese e uscire dall’emergenza climatica.

A lanciare il loro messaggio nel video, diretto dalla regista Chiara Agnello, sono cantanti come Daniele Silvestri, Margherita Vicario, Max Gazzè e Roberto Angelini, il rapper Frankie hi-nrg, la comica Geppi Cucciari, giovanissimi attori come Elvira Camarrone e Christian Roberto, lo youtuber FaviJ e attori affermati come Claudio Santamaria, Alessandro Gassman e Claudio Gioè.

“Tra una settimana il governo dovrà consegnare all’Europa il proprio Piano di ripresa e resilienza (PNRR), una grande occasione di rilancio degli investimenti nel nostro Paese. Abbiamo bisogno di progetti concreti per un futuro verde, sostenibile ed equo. Occorre un Recovery Plan veramente ambizioso per fermare i cambiamenti climatici e ridisegnare il futuro del nostro Paese. Ci auguriamo che rispetto alle bozze che sono circolate, vaghe e deludenti, il PNRR che verrà presentato lunedì prossimo in Parlamento risponda alla necessità di una vera transizione ecologica” afferma Chiara Campione, portavoce della campagna #IlPianetaSiSalvaAdAprile di Greenpeace Italia.

Il video appello degli artisti si unisce alla maratona social #IlPianetaSiSalvaAdAprile con la quale tanti stanno facendo sentire la propria voce al governo Draghi ed una petizione firmata in poche settimane da quasi centomila persone per chiedere al governo 10 scelte coraggiose per una vera transizione ecologica.

Greenpeace ha sintetizzato in “Next generation in dieci passi” le proprie richieste. L’Italia deve liberarsi progressivamente da fonti inquinanti come i combustibili fossili e invece munirsi di una filiera di rinnovabili e accumuli sui quali innestare la rivoluzione energetica. Ciò faciliterebbe anche la trasformazione della mobilità, rendendo sostenibile il modo in cui ci spostiamo, con un PNRR che deve mettere al centro le nostre città. Rispetto alla produzione di cibo, è urgente indirizzare i finanziamenti alle aziende agricole che producono in modo ecologico, sostenendo le piccole realtà in crisi, e smettendo di finanziare gli allevamenti intensivi, che hanno un elevato impatto ambientale.