In libreria: “Radio Ethiopia” di Alessandro Andrei, un viaggio per cambiare vita e ritrovare se stessi

Quando si è giovani amiamo sognare un mondo diverso, una vita diversa e soprattutto un nostro io ben differente da quello che possediamo. Vogliamo realizzarci e fare quello che più ci piace, ma poi, sovente, perdiamo, come si suol dire, il nostro entusiasmo, che una volta era così tanto contagioso, per strada. Cambiamo rotta e idea su mille cose e ci lasciamo tristemente deviare degli eventi. Ci impadroniamo di paure, talora assurde, iniziamo a farci prendere dal panico e a fare, con questi stati d’animo, certamente non positivi, scelte sbagliate che non ci rispecchiano completamente e, in certi casi, proprio per e in nulla. E se lo facciamo è anche per sentirci apprezzati dagli altri, genitori in primis, che hanno fatto tanti sacrifici, economici inclusi, per farci studiare a lungo e vivere una vita tranquilla e persino agiata.

Così ha fatto Andrea protagonista del romanzo “Radio Ehiopia di Alessandro Andrei” diventato un manager di successo dell’azienda di famiglia: suo padre Claudio ha una certa età ed ha pensato che ora tocchi a lui occuparsene, sebbene continui a lavorare e a controllarlo a distanza, come è giusto e normale che sia. Lui gli ha insegnato tutti i segreti del mestiere, sa il fatto suo e tutti, clienti compresi, anche quelli più importanti e, a tratti ostici, lo stimano. Ma Andrea è molto diverso da lui sia dal punto di vista umano che professionale; nonostante sia diventato un autentico business man, non riesce a sopportare le numerosissime responsabilità che deve avere necessariamente il titolare di una grande realtà come la sua. Soffre di panico e sta male. Sta male anche quel giorno a Milano quando deve concludere un importante affare, ma riesce comunque a portarlo a casa, grazie a un suo innato colpo, ricco di audacia. Certo, è contento di averlo concluso e lo è soprattutto per tutti coloro che lavorano da tempo per lui, in molti casi madri e padri di famiglia, che così non perdono il loro posto di lavoro, per suo padre e per se: forse potrà finalmente mollare tutto a quel importante uomo che ha appena fimato innanzi ai suoi occhi e dei rispettivi avvocati ben nove pagine di contratto e vivere un’altra vita, ben diversa da quella attuale che gli sta troppo stretta.

Lo soffoca. Non ne può più. Vorrebbe scappare, compiere un bel viaggio e andarsene lontano. E l’occasione giusta non si fa certamente attendere: difatti nel pomeriggio di quello stesso giorno a indurlo a partire sarà un messaggio del suo amico Marcello che gli chiede aiuto e la telefonata, qualche ora dopo, molto allarmante, della moglie di lui che gli comunica che il marito è scomparso e si è reso irreperibile. Andrea capisce che non può starsene lì con le mani in mano e che deve saperne di più: decide quindi di andare in Etiopia già il giorno seguente dove l’amico si è trasferito da tempo con la famiglia. Riuscirà a cambiare vita e a trovare, o meglio, a ritrovare se stesso?