In libreria “Paradiso Italia” la cruda graphic novel di Mirko Orlando

La graphic novel Paradiso Italia è un’opera che non contiene in sé un grammo di buonismo, che non suscita e non vuole suscitare il “confortevole” sentimento del pietismo, che non demonizza gli oppressori e non santifica le vittime. È il lavoro lucido e obiettivo di un autore che si è totalmente immerso nella realtà che stava documentando, che si è occultato tra le pieghe di una situazione ai margini, che si è annullato nello sguardo di chi fotografava. Mirko Orlando presenta un’opera di giornalismo grafico che porta a riflettere sulle verità spesso taciute perché scomode o, ancora peggio, sulle verità trasfigurate, edulcorate e spettacolarizzate.

Il fenomeno dei migranti clandestini nel nostro Paese non è un tabù, non è polvere da nascondere sotto il tappeto; è una realtà concreta e come tale andrebbe trattata. L’autore fotografa i suoi soggetti e racconta le loro storie restituendo un’umanità che viene spesso strappata dalle situazioni che vivono nei loro paesi in guerra, dai logoranti e crudeli viaggi per mare, dall’insensibilità di chi li accoglie e li ghettizza ai margini della società.

I migranti raccontati da Mirko Orlando hanno bisogno e voglia di lavorare, sono persone fiere, arrabbiate. Piegate dal destino, fiaccate nello spirito, ma con una luce negli occhi e a volte un’oscurità nel cuore che l’autore non nasconde. Perché di esseri umani si tratta, con le loro luci e le loro ombre. Esseri umani che protestano, che fuggono, che sopportano. Protestare: perché la situazione italiana va cambiata, perché emarginare non risolve niente. Opporsi alla farsa della politica e all’informazione mendace.

L’autore mostra l’aggregazione dei migranti, la loro unione in nome di un obiettivo comune: riconquistare la dignità di aiutarsi da soli, e di sentirsi parte della società che li accoglie ma che non li vuole. Fuggire: perché il vero desiderio è andare via, magari in Francia; fuggire da un Paese che non è l’Inferno da cui provengono, ma è un Purgatorio senza scampo. Un Paradiso finto, un Eden che ha smarrito il suo scopo sopportare: perché è in fondo ciò che dobbiamo fare tutti, ma poterlo fare sostenuti dalla collettività e dalle istituzioni è ben altra cosa. Mirko Orlando afferma: “oggi come oggi l’unico innocente è colui che trova in sé il coraggio di dichiararsi colpevole”, ed è ciò che fa nel suo lavoro; non mente sulle responsabilità di chi accoglie e di chi viene accolto, non mente neanche sulle sue responsabilità, sui dubbi e i sensi di colpa che lo attanagliano. E tutto ciò rende Paradiso Italia un’opera autentica e doverosa in questi tempi di ignoranza.