In libreria: Il ritratto di una donna e il dramma dell’Istria nel romanzo di Caterina Edwards “Riscoprendo mia madre”

Tra Lussino, l’Istria, Venezia, il Canada, l’Inghilterra, tra passato e presente, tra storia personale e storia di una guerra fratricida, si snoda il romanzo di Caterina Edwards scrittrice italo-canadese che in questa appassionata autobiografia ripercorre la vita della madre e quella di una intera comunità poco conosciuta, spesso dimenticata dai libri di storia: quella degli istriani che durante la seconda guerra mondiale videro la loro terra passare dall’Italia di Mussolini alla Jugoslavia di Tito.
La malattia della madre, affetta da Alzheimer e sempre più chiusa nel suo mondo, diventa uno stimolo per Caterina che decide di andare alla scoperta della storia della sua famiglia e in particolare del passato di quella donna chiusa e apparentemente ostile, che nonostante abbia vissuto in Inghilterra prima e in Canada poi, si è sempre rifiutata di imparare la lingua del paese che l’ospitava, ostinatamente chiusa nel suo dialetto natale.
Combattuta tra l’insofferenza di una figlia che si è sentita poco amata e il dovere dell’accudimento, alla fine Caterina riscopre l’amore che la lega a sua madre. Le parole della riconciliazione stanno tutte in quella frase che a un certo punto, vicina alla fine, la madre dice alla figlia “Grazie. Grazie per tutto quello che hai fatto per me.”

Quella frase e quel piccolo barlume di coscienza nel buio della malattia, ripaga Caterina di tutti i sacrifici perché ciò che ogni figlia in fondo desidera è essere riconosciuta e apprezzata dalla propria madre. Questo romanzo, o autobiografia se preferite, è arricchita da pagine preziose che ricostruiscono la storia dimenticata degli istriani durante e dopo la seconda guerra mondiale, cacciati dalle loro case, privati della propria identità, mai padroni i casa propria. Ovunque alla fine abbiano messo radici nel mondo, gli istriani si raccontano nelle pagine dei pochi libri rimasti, ma anche sul web o direttamente all’Autrice che ne racconta la storia con dovizia di particolari, accuratezza storica ma anche con tanto affetto; perché quella Storia è anche la sua storia personale, quella di discendente di Rosa e della sua famiglia. Nel suo viaggio Caterina può contare sulla vicinanza di tre figure straordinarie: il marito Marco e le figlie Antonia e Tatiana, sempre al suo fianco a sostenerla.

Il romanzo, piuttosto corposo, si legge facilmente e scorre grazie all’abilità dell’Autrice che in Canada, oltre a insegnare letteratura all’Università, è autrice piuttosto nota di vari romanzi. Un piccolo gioiello che si aggiunge agli altri pubblicati dalla casa editrice indipendente, Les Flâneurs, nata nel 2015 con l’occhio attento alla qualità.

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