In libreria “Il cuore non ha circonferenza” di Barbara Nalin

Paonazza, spettinata e sudata, così si presenta per la prima volta ai lettori Isabeau, indiscussa protagonista de Il cuore non ha circonferenza della brava Barbara Nalin. Molto di più, certamente, di un romanzo rosa poiché, sebbene al suo centro, a livello di trama, ci sia la vita sentimentale della sua eroina, piuttosto turbolenta e – a tratti – molto dolorosa e drammatica, in realtà il testo tocca, pagina dopo pagina, anche tematiche sociali, tristemente attuali, come il cyberbullismo e la violenza sulle donne, sia fisica che psicologica. E nel farlo l’autrice ci permette di entrare meglio e nel dettaglio nel mondo di una ragazza di oggi, giovane e bisognosa di amare e di essere amata, oltre che di essere rispettata.
Di essere considerata e accettata per com’è sia livello fisico che caratteriale. Di non dover cambiare per piacere agli altri, soprattutto ai maschi, e per non essere beffeggiata dalle sue coetanee per qualche kg di troppo che, in realtà, non sono tali: sono semplicemente delle curve, delle linee morbide che tanto piacciono a molti ragazzi e che, sotto sotto, molte ragazze le invidiano, sebbene non lo ammetterebbero mai. Una donna che in primis non si sente amata e accettata da quelle due persone che per prime dovrebbero dimostrarle ogni giorno il loro amore, il loro appoggio e il loro sostegno: i suoi genitori. Troppo impegnati a farsi sempre più strada sul lavoro, eccessivamente distanti da lei e incapaci di dimostrare il loro affetto.

Assenti a casa e nella sua vita. Una vita che a lei sta stretta, ancora più delle guaine e della calze contenitive che si intestardisce a indossare per strizzare la sua pelle, per nascondere le sue curve e per vestire spesso con capi che non sono in grado di risaltare la sua vera bellezza. Una vera bellezza che lei riuscirà a scoprire solo durante e in seguito a un suo viaggio in California dove, con la complicità della prima moglie di suo padre, per la verità l’unica dal momento che sua madre non l’ha mai sposata, della sorellastra e di un giovane davvero molto speciale, ovvero il bellissimo Marzio, che con lei condivide l’immenso amore per il disegno e per l’arte, troverà “la sua strada”. E sarà anche grazie all’amore del suo ragazzo che Isabeau capirà che cosa significhi davvero amare una persona, senza mettersi da parte o annullarsi. O ancora, a non avere paura di essere sé stessa e di lottare per i propri sogni, nonostante le porte prese in faccia e le amare delusioni. Profondo.