Il Pigneto di Roma, uno dei quartieri più naif della capitale, rinasce grazie alle ispirazioni dei filmaker internazionali

Si è tenuta nell’ultima settimana di Settembre la quarta edizione del Pigneto Film Festival, una manifestazione nata nel 2018 per dare risalto ad uno dei più sgangherati ma pittoreschi quartieri di Roma.

Il festival, oltre a ospitare e promuovere eventi più comuni come incontri con autori, mostre e proiezioni, indice nei sei giorni in cui si estende, una gara, sfidando 5 filmaker internazionali a scrivere, dirigere e montare da zero in 144 ore un cortometraggio su un tema dato. I filmaker (che questo e l’anno scorso sono stati autori stranieri o con provenienze straniere residenti nel territorio italiano, per non complicare gli spostamenti, causa situazione Covid), scelgono quattro attori e un musicista a testa tramite un bando che il festival indice appositamente per lo scopo, e vengono affiancati da una troupe di sette elementi presi da due accademie cinematografiche romane: Accademia Girffith e Shot Academy (due operatori video, due produttori, un operatore audio, un montatore e un fotografo di backstage).

I cinque filmaker (Ali Haddadi, Martin Charrat, Anita Berman, Lucrecia Cineros Rancón e Alessandro Asciutto) si son dovuti confrontare con un argomento estremamente delicato e sempre attuale: “Vittime e Carnefici”. Il tema è stato interpretato da ognuno in modo molto differente e personale, permettendo agli autori di raccontare storie immersive, vicine alle proprie esperienze di vita. Le difficoltà emerse sono state differenti per ogni troupe, che ha affrontato ogni ostacolo con tenacia, riuscendo ad arrivare ad un buon risultato e senza scoraggiarsi.

Alla fine il corto vincitore è stato “Invisibile” della filmaker documentarista argentina Lucrecia Cineros Rancón che ha voluto raccontare in pochi minuti una realtà purtroppo costante nella vita di molti, tratta da una sua esperienza personale: il silenzio e l’anonimato che le vittime di violenza verbale vivono ogni giorno, con poche possibilità di ribellarsi. Sebbene i premi fossero diversi (miglior corto per la giuria, per il pubblico, miglior colonna sonora e menzione alla recitazione) il cortometraggio della Rancón ha sbaragliato la concorrenza portando a casa ogni premio in concorso. Oltre la gloria e gli applausi, alla piccola troupe è stata offerta la possibilità dalla Movi Production (uno dei principali sponsor del festival) di realizzare un corto con risorse professionali, un budget e degli esperti del settore come supporto alla crew. Il corto verrà inoltre proiettato alla cerimonia di apertura degli eventi Alice nella Città del Roma Film Fest, il primo giorno di Festival. Gli altri corti saranno resi disponibili online.

Valentina Iacone

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Nata a Rimini e laureata in Arte e Spettacolo in Sapienza, a Roma, studia sceneggiatura e produzione presso l’accademia Griffith per proseguire la sua strada lavorativa nell’ambiente del cinema. È amante della scrittura in tutte le sue forme ed è convinta che il modo migliore per rappresentare la realtà sia attraverso i film: musica, immagini, parole.