Il Monogram di Louis Vuitton compie 130 anni e non ha alcuna intenzione di sparire

Nel 2026 Louis Vuitton celebra i 130 anni del Monogram, uno dei segni visivi più riconoscibili e longevi nella storia del lusso. Non un semplice motivo decorativo, ma un codice estetico che ha attraversato secoli, mode e rivoluzioni culturali, diventando un linguaggio universale del design.

Il Monogram nasce nel 1896 come risposta a un problema molto concreto: le imitazioni. È Georges Vuitton, figlio del fondatore, a ideare un disegno che renda immediatamente riconoscibili i bauli della Maison. Le iniziali LV si intrecciano con fiori stilizzati e motivi geometrici, in un dialogo che guarda all’Art Nouveau, alle rosette gotiche e ai simboli decorativi giapponesi. Brevettato nel 1897, quel segno non protegge solo un prodotto, ma inaugura una nuova idea di identità visiva. Per molti storici del design, è uno dei primi loghi moderni in senso pieno.

Con il passare del tempo, il Monogram diventa sinonimo di viaggio, eleganza e art de vivre. Non racconta soltanto l’estetica di una maison, ma un modo di stare nel mondo. Per celebrare l’anniversario, Louis Vuitton costruisce un intero anno di iniziative che ruotano attorno alla Monogram Anniversary Collection, una serie di riedizioni e nuove interpretazioni pensate per mettere in dialogo passato e presente.

Tre le anime della collezione. Monogram Origine recupera l’archivio e lo traduce in un nuovo canvas in lino e cotone, ispirato ai registri storici dei clienti. VVN celebra la pelle naturale conciata al vegetale, destinata a cambiare nel tempo e a raccontare la vita di chi la indossa. Time Trunk, infine, gioca con l’illusione ottica e con la memoria dei bauli storici, trasformando dettagli funzionali in elementi narrativi.

Al centro restano le borse che hanno fatto la storia. La Speedy, nata negli anni Trenta come bagaglio a mano flessibile, riafferma la sua modernità. La Keepall continua a incarnare l’idea di leggerezza rivoluzionaria, mentre il secchiello Noé, creato per trasportare bottiglie di Champagne, conserva intatto il suo spirito libero e pratico. Accanto a queste, modelli più recenti come Alma e Neverfull raccontano l’evoluzione del quotidiano, tra rigore formale e funzionalità contemporanea.

Negli anni il Monogram si è trasformato in una tela creativa, aperta alle reinterpretazioni di artisti e designer, senza mai perdere riconoscibilità. È questa capacità di adattamento a renderlo eterno: un simbolo che non vive di nostalgia, ma di continua trasformazione.

A 130 anni dalla sua nascita, il Monogram non è un ricordo da celebrare, ma un segno vivo, capace di parlare ancora al presente. Louis Vuitton non festeggia solo un anniversario, ma riafferma una verità semplice e potente: quando il design è autentico, non invecchia. Evolvе.

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Sofia Conti è una giornalista dedicata al benessere e alla bellezza. Ama condividere segreti e tendenze per aiutare gli altri a raggiungere il loro massimo potenziale.