C’erano una volta i peluche. Teneri, innocui, da coccolare la sera. Poi è arrivato lui: Labubu, l’elfo mostriciattolo dagli occhi giganti e il sorriso inquietante, e ha cambiato tutto. Oggi, quei pupazzi nati dalla fantasia del brand cinese Pop Mart non sono solo oggetti da collezione: sono diventati un culto globale, protagonisti di video virali, aste folli e… purtroppo anche del mercato nero internazionale.
Ma attenzione: i Labubu originali sono sicuri, certificati e prodotti con materiali di alta qualità. I problemi — seri — nascono con le imitazioni illegali che si stanno diffondendo sul web.
Cos’è successo davvero?
In un’operazione che sembra uscita da una serie crime di Netflix, la polizia britannica ha sequestrato migliaia di pupazzi contraffatti in un magazzino alla periferia di Londra. Cloni quasi identici ai Labubu ufficiali, ma in realtà pericolosi per la salute: parti che si staccano facilmente, materiali tossici, finiture approssimative.
“Abbiamo trovato occhi che si staccano, mani che cadono, piedi che si smontano… è un rischio soffocamento gravissimo,” ha dichiarato Rhys Harries della Trading Standards.
Dal collezionismo alla truffa
I Labubu autentici, venduti da Pop Mart e How2Work, sono prodotti in tirature limitate e realizzati secondo severi standard di qualità. Ma il loro successo virale ha attirato anche gli squali digitali: account fake, bot automatizzati, vendite truccate.
“C’è gente che riesce a comprare 400 pezzi in un colpo solo”, racconta Meg Goldberger, influencer e collezionista. Gli originali finiscono in pochi secondi. E così cresce la fame — e il rischio — di acquistare altrove.
I “Lafufu”: quando il falso diventa tossico
I cloni illegali — ribattezzati dai fan “Lafufu” — provengono da stabilimenti non autorizzati. Spesso prodotti in condizioni opache, contengono plastiche vietate, coloranti cancerogeni e piccole parti pericolose per i bambini.
Secondo l’Intellectual Property Office, il traffico di falsi è oggi il secondo business criminale al mondo dopo il narcotraffico. E i pupazzi non fanno eccezione.
Storia di un compleanno rovinato
Come quello del piccolo Harri, 4 anni, che ha ricevuto un Lafufu fasullo per il compleanno. Sua madre, Jade, aveva trovato l’offerta online: £10 invece degli £80 richiesti per l’originale. Ma il sogno è durato poco.
“Poche ore dopo, l’occhio è caduto… e l’ho trovato nella bocca di mio figlio.”
I Labubu veri: da design toy a oggetto fashion
I Labubu originali sono diventati molto più di pupazzi: oggi sono charms da borsa, oggetti da esposizione e status symbol. Spesso accostati a nomi dell’arte contemporanea, sono amati da celebrity, designer e collezionisti.
Ma il fascino del prodotto di nicchia sta nel suo valore intrinseco — non in scorciatoie pericolose.
Come riconoscere un Labubu autentico
- Packaging con logo ufficiale Pop Mart / How2Work
- Etichette chiare, senza errori ortografici
- Materiali solidi e dettagli curati
- Nessuna parte che si stacca
- Prezzi in linea con il valore reale
Cosa ci insegna la Labubu-mania?
Che anche un giocattolo può diventare un’icona culturale, ma anche un’arma a doppio taglio se la corsa al trend ci fa ignorare i rischi.
I Labubu originali non sono pericolosi: sono pezzi da collezione, sicuri e certificati.
I falsi? Possono trasformare un sogno pop in un incubo tossico.
La domanda finale resta:
Vale davvero la pena rischiare la salute di un bambino per un pupazzo acquistato su un sito poco chiaro?




