“Il Commisario Montalbano” è ufficialmente la più famosa e longeva saga televisiva italiana

Il Commissario Montalbano ritorna con “Salvo amato, Livia mia” e “La rete di protezione”. Sono i due nuovi capitoli della più famosa e longeva saga televisiva italiana, che ogni volta registra numeri elevatissimi di spettatori. Scomparsi sia il suo creatore Andrea Camilleri che il regista storico Alberto Sironi, dei due nuovi capitoli ha curato la regia Luca Zingaretti, ma è un Montalbano che risponde alle caratteristiche che ne hanno decretato il successo presso il pubblico. Ama la cucina di Adelina, cerca di portare su una strada migliore il figlio di lei, ladro dichiarato. Lo vediamo nuotare e in momenti di relax sulla terrazza di fronte al mare, impegnato in un rapporto altalenante con la fidanzata storica Livia, ora interpretata da Sonia Bergamasco. Ma soprattutto lo vediamo animato da un senso di giustizia e di umanità e, come diceva lo stesso Camilleri in una delle ultime interviste, è mosso da una certa lealtà di fondo nei rapporti con gli altri e anche con gli indagati, con i quali non usa metodi sleali. Ma è anche un Montalbano che vive ai giorni nostri, così nel nuovo capitolo affiorano temi contemporanei, che non vi sveliamo perché fondamentali nella storia raccontata.

Al centro dell’episodio Salvo amato, Livia mia è l’assassinio di Agata, trovata in un lago di sangue in un corridoio dell’archivio comunale. Ma l’archivio era chiuso per ristrutturazione e l’uccisione è avvenuta mentre gli operai erano in sosta per il pranzo. Perché Agata era lì? Come ha fatto a uscire dall’edificio e non farsi notare l’assassino, che avrebbe dovuto avere gli abiti sporchi di sangue?

L’episodio nasce dall’incrocio tra due racconti di Camilleri: uno, Il vecchio ladro, con protagonista il giovane figlio di Adelina colto mentre esce furtivamente da una villetta, che segna l’inizio dell’episodio, e l’altro, Salvo amato… Livia mia, con protagonista Agata, che, come nell’episodio televisivo, è un’amica di Livia. Ma il racconto è ambientato a Boccadasse e Livia chiede aiuto a Montalbano per risolvere il caso. È un racconto epistolare con Montalbano che, impossibilitato a lasciare Vigata, collabora con il collega genovese, puntando su ragionamenti e deduzioni. «Livia mia – si legge nel racconto -, ho seguito attentamente in televisione e sulla stampa tutte le notizie sul caso. Non me lo domandi espressamente, ma ho capito il tuo desiderio: vorresti che m’occupassi del delitto». Nell’episodio televisivo invece Livia arriva a Vigata appena Montalbano la informa di quanto successo alla sua amica. Accanto a Luca Zingaretti e Sonia Bergamasco gli attori che il pubblico ha imparato a conoscere e amare negli anni: Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo. Inoltre, in un ruolo importante, Rosario Lisma, protagonista di molti spettacoli teatrali belli e di successo. Come di grande successo è stato il cammino televisivo del Commissario Montalbano: si calcola che dal 1999, anno di messa in onda del primo episodio, Il ladro di merendine, considerandoli tutti insieme gli episodi sono stati seguiti da un miliardo e 200 milioni di spettatori. Lo stesso Camilleri era stupito di questo successo. Di fronte alle trasposizioni televisive si dichiarava uno spettatore qualsiasi. Ora per questo episodio gli spettatori sono anche al cinema il 24, 25 e 26 febbraio grazie alla distribuzione Nexo Digital con la possibilità di godere di una visione in grande, cogliendo meglio le espressioni degli attori, la luminosità delle scene, la Sicilia barocca esaltata dalla luce solare e questo in una visione collettiva. L’anteprima cinematografica si prefigura come una strada seguita anche per altri prossimi prodotti televisivi. In questo caso gli incassi vanno in beneficenza all’ospedale Spallanzani e all’onlus Ape (associazione pazienti ematologici del Sant’Andrea).

L’appuntamento è poi su Rai 1 lunedì 9 marzo 2020 in prima serata.