Un battesimo che sembra uscito da un racconto contemporaneo fatto di emozione, eleganza e dettagli esclusivi. Nella maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, Tony Effe e Giulia De Lellis hanno celebrato il primo grande momento della loro figlia, Priscilla Nella Lucilla Marie, nata lo scorso ottobre.
La cerimonia è stata volutamente intima e riservata, lontana dai riflettori e costruita attorno agli affetti più stretti. Nessuna esposizione eccessiva, nessun volto noto in primo piano: solo famiglia, discrezione e un’atmosfera raccolta. A raccontarlo è stato lo stesso Tony Effe sui social, con una caption essenziale quanto potente: i quattro nomi della figlia, senza bisogno di aggiungere altro.
Dopo la spiritualità del rito, la giornata si è trasformata in un evento dal gusto sofisticato. La festa si è spostata in una location esclusiva, tra le sale eleganti del Lumen Cocktails & Cuisine, all’interno dello storico hotel St. Regis, dove ogni dettaglio è stato curato con precisione. Protagonista assoluta, una torta a più piani scenografica, colorata e imponente, perfetta per una celebrazione dal sapore quasi fiabesco.
Attenzione anche ai look: Tony Effe ha scelto tonalità panna, con uno stile rilassato ma studiato, mentre Giulia De Lellis ha puntato su un trench sopra un abito bianco corto, incarnando un’eleganza moderna e disinvolta.
Ma il dettaglio che ha davvero acceso la curiosità è un altro: la presenza della benedizione apostolica di Papa Leone XIV. Una pergamena ufficiale, visibile negli scatti condivisi, che rende il battesimo ancora più simbolico e raro, aggiungendo una dimensione spirituale non scontata.
Negli ultimi mesi, la coppia ha raccontato più volte come la nascita della figlia abbia cambiato tutto. Un nuovo equilibrio, più profondo, che ha rafforzato il loro legame e ridefinito le priorità. Tony Effe padre presente, attento fin dai primi gesti quotidiani, e una famiglia che oggi appare più unita che mai.
Nonostante vivano a Milano, la scelta di celebrare questo momento in un luogo così simbolico non è casuale: è lì che affondano le radici della loro storia, il luogo dove continuano a scrivere i capitoli più importanti della loro vita.
Un ultimo dettaglio, coerente con la loro linea: il volto della piccola resta sempre nascosto. Una scelta precisa, che protegge la sua privacy e lascia che il racconto resti sospeso tra intimità e immaginazione.




