Per qualche minuto il 12 agosto 2026 il cielo farà qualcosa che nessun algoritmo riesce ancora a rendere banale: cambierà davanti ai nostri occhi. Nel tardo pomeriggio la Luna passerà davanti al Sole, oscurandone una parte molto consistente anche dall’Italia e regalando soprattutto al Nord uno degli spettacoli astronomici più importanti degli ultimi decenni.
Non servirà andare dall’altra parte del mondo. Basterà trovare un punto con l’orizzonte libero, possibilmente verso ovest, aspettare che il Sole cominci ad abbassarsi e ricordarsi che, per una volta, guardare il telefono sarà molto meno interessante che guardare il cielo.
L’evento sarà un’eclissi totale di Sole lungo la fascia di totalità che attraverserà alcune aree dell’emisfero settentrionale, mentre dall’Italia il fenomeno sarà visibile in forma parziale. Ma “parziale”, questa volta, rischia di essere una definizione ingannevole: nelle zone più favorite la Luna arriverà a coprire oltre il 90% del disco solare.
La Liguria sarà uno dei balconi migliori d’Italia
La geografia farà una differenza enorme. Secondo i dati riportati dall’Unione Astrofili Italiani, sarà soprattutto il Nord-Ovest a godere delle condizioni più spettacolari.
A Ventimiglia la copertura del Sole potrà raggiungere circa il 94,84%, a Imperia il 94,56%, a Savona il 93,90%, a La Spezia il 93,64% e a Genova il 93,61%. Anche Milano e Torino dovrebbero assistere a un oscuramento vicino al 93%.
Più si procederà verso sud, più la percentuale diminuirà. Ma l’eclissi resterà comunque visibile da buona parte del Paese, anche se in alcune zone il tramonto arriverà prima che il fenomeno possa essere seguito completamente.
È questo uno degli aspetti più affascinanti dell’appuntamento: eclissi e tramonto quasi si sovrapporranno.
Il fenomeno inizierà infatti intorno alle 19.30, quando il Sole sarà già basso. Per assistervi nelle condizioni migliori servirà quindi un luogo senza ostacoli davanti all’orizzonte: una spiaggia, una terrazza, una collina oppure un punto panoramico rivolto verso ovest e nord-ovest.
Perché questa eclissi sarà così speciale
Per ritrovare in Italia un’eclissi solare di questa intensità bisogna tornare indietro fino all’11 agosto 1999. Per molti sarà quindi la prima occasione della propria vita per osservare un oscuramento del Sole tanto profondo.
Ed è forse questo che rende le eclissi ancora capaci di emozionarci.
Sappiamo perfettamente cosa sta succedendo. Conosciamo le orbite, possiamo calcolare l’evento con decenni di anticipo, indicarne l’orario quasi al minuto. Eppure, quando la luce comincia a cambiare, l’esperienza conserva qualcosa di primordiale.
Il cielo si abbassa di intensità. I colori diventano insoliti. Le ombre cambiano. Per qualche minuto una giornata d’agosto smette di comportarsi come dovrebbe.
Nelle zone del mondo attraversate dalla totalità, il giorno arriverà quasi a spegnersi e intorno al disco nero della Luna diventerà visibile la corona solare. È la ragione per cui migliaia di appassionati stanno programmando viaggi verso le località comprese nella fascia dell’eclissi totale.
In Italia non arriverà il buio completo, ma soprattutto al Nord la sensazione potrebbe essere ugualmente sorprendente.
Guardare sì, ma non a occhio nudo
L’entusiasmo, però, non deve far dimenticare una regola fondamentale: non bisogna osservare direttamente il Sole senza una protezione adeguata.
Gli occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti. Lo stesso vale per vetri anneriti, pellicole fotografiche o soluzioni artigianali. Per guardare direttamente l’eclissi sono necessari occhialini certificati specificamente per l’osservazione solare.
Il rischio non è teorico. La luce del Sole può causare danni alla retina e il problema è che l’occhio potrebbe non avvertire dolore nell’immediato.
Un’alternativa semplice è l’osservazione indiretta, attraverso un piccolo foro stenopeico che proietti l’immagine del Sole su una superficie. Persino le foglie degli alberi, durante un’eclissi, possono trasformarsi in centinaia di minuscole camere oscure e proiettare a terra piccole falci luminose.
Forse sarà proprio uno degli spettacoli più belli da fotografare.
E dopo l’eclissi arriveranno le Perseidi
La giornata del 12 agosto avrà poi una seconda parte.
Quando il Sole sarà scomparso, basterà aspettare qualche ora e tornare a guardare verso l’alto. La notte tra il 12 e il 13 agosto coinciderà infatti con il periodo di massimo interesse delle Perseidi, le stelle cadenti che tradizionalmente associamo alla notte di San Lorenzo.
Sarà quindi una specie di lunga giornata astronomica: prima il Sole lentamente coperto dalla Luna, poi il cielo estivo attraversato dalle meteore.
In un’estate in cui fotografiamo quasi tutto prima ancora di averlo guardato davvero, forse il 12 agosto potrebbe diventare anche un piccolo esercizio di attenzione.
Scegliere un posto. Arrivare qualche minuto prima. Proteggere gli occhi. Guardare.
Perché gli eventi astronomici hanno una qualità diventata piuttosto rara: non accelerano per noi. Accadono all’ora prevista, con o senza una Story su Instagram, e ci ricordano per qualche minuto che non siamo noi a decidere il ritmo di tutto.
E forse è anche per questo che continuiamo ad aspettarli.




