“I am Ken. Storia e stile” non è un semplice volume illustrato, ma un vero e proprio manifesto di libertà maschile. Curato dallo storico della moda Massimiliano Capella ed edito da 24 Ore Cultura, il libro — in uscita il 28 novembre — esplora l’evoluzione della moda maschile, del costume e dell’identità di genere attraverso l’icona pop più discussa di sempre: Ken, l’eterno fidanzato di Barbie.
Con oltre sessant’anni di storia alle spalle, Ken Carson — sì, ha anche un cognome — diventa protagonista di una narrazione che intreccia stile, società e cambiamento culturale. Dalla nascita nel 1961 fino alla contemporaneità del film di Greta Gerwig, il libro ripercorre le trasformazioni del suo guardaroba come specchio dei tempi: dal costume da bagno rosso del debutto, ai completi sartoriali, alle camicie psichedeliche degli anni Settanta, fino al ritorno dell’eroe moderno nel segno dell’inclusione e della diversità.
Tra fotografie d’archivio, illustrazioni e analisi di costume, Capella restituisce a Ken il ruolo di icona della moda maschile e della libertà espressiva. È lui il protagonista della cosiddetta “Kenaissance”, l’ondata di popolarità esplosa dopo il film Barbie del 2023, che ha riportato al centro il concetto di mascolinità gentile, ironica e consapevole.
Oggi Ken non è più soltanto un accessorio al fianco di Barbie, ma un simbolo di emancipazione: rappresenta l’uomo che osa, che si veste di colori, che abbatte gli stereotipi di genere e accetta la propria vulnerabilità come parte della forza.
Come ricorda Capella nel volume:
«Forse, se più bambini avessero potuto giocare con Ken, oggi vivremmo in un mondo dove gli uomini non avrebbero paura di indossare il rosa».
Un libro da leggere, da guardare e da riflettere, perché “I am Ken. Storia e stile” è molto più di un saggio di moda: è una riflessione sull’identità maschile contemporanea e sull’infinita possibilità di essere, semplicemente, abbastanza — “KEnough”.




