Halloween si avvicina: dove sono finiti i film horror comici al giorno d’oggi?

Siamo arrivati, anche quest’anno, al periodo di Halloween e tra zucche e lanterne che addobbano le nostre città sicuramente già pensiamo a cosa fare la sera del 31 Ottobre.

Probabile che una persona del tuo gruppo di amici penserà di andare al cinema a vedere un bel film horror, oppure di rimanere a casa con un dvd e qualche schifezza da mangiare.

Immaginate che in quel preciso momento una persona vi chiami al telefono chiedendovi quale sia il vostro film horror preferito…Appena capite che le intenzioni di quest’ultimo non sono delle migliori iniziate a scappare dall’assassino, che vi ha appena chiamato, ma i nascondigli che trovate sono così dannatamente scontati che potete contare solo sulla stupidità del maniaco per poter fuggire da quella situazione. La trama appena proposta sembra quasi un horror demenziale di serie Z, ma non è altro che la trama di Scream, film del 1996 con Neve Campbell, Courteney Cox e molti altri…

La stessa storia venne ripresa in seguito per girare un film comico: “Scary Movie” di Wayans. Quest’ultimo si presenta decisamente più ridicolo del film originale con il cattivissimo Ghostface, ma che ne segue le linee guida dei personaggi, anche se resi estremamente stupidi e caratterizzati. Un film parodistico su un film che di per sé si dichiara già come parodia di un film horror.

Scream, infatti, con i suoi contenuti colmi di luoghi comuni (dichiarati) e scene comiche occasionali, rende già di suo come una pellicola che critica i cliché dei passati racconti dell’orrore hollywoodiano.

Ma cosa rende diverso un film comico horror e un film demenziale? Qual è la caratteristica che li mostra completamente diversi ed inclassificabili come genere unificato?Dichiarare diverso il modo di recitare sembrerebbe una osservazione sterile e banale, in quanto gli stessi attori del demenziale sono esagerati e ridicoli nel modo di agire sullo schermo. Indubbiamente l’interprete dell’horror comico manterrà quella “serietà” che ne valorizzerà le doti attoriali (vediamo i personaggi di Stu e Billy, interpretati dai notevoli Matthew Lillard e Skeet Ulrich), mentre l’horror parodistico mantiene una uguale serietà, ma più spinta sul ridicolo. Due modi di recitare opposti che, in ogni caso, non sono gli unici elementi a distinguere il genere.Una caratteristica in particolare vediamo in un film e non nell’altro. La tensione.

Scream di certo fa ridere, ma mantiene lo spettatore comunque “sull’attenti” ed in ansia per un assassino che può apparire da un momento all’altro per fare in mille pezzi tutti i protagonisti. Scary Movie prende la tensione e la ridicolizza a suo modo.Il famoso “jumpscare” è assente e non si punta ad impaurire lo spettatore, quanto ad aspettarsi un Ghostface goffo e fuori di testa che è capace di commettere errori e risultare più umano.

La linea di confine dei due generi è realmente fine, in quanto ci vuole poco per varcarla e rendere un film comico un film ridicolo. La sfida, in questo caso di Wayans, è stata quella di esagerare il carattere del film di partenza (aggiungendo riferimenti ad altri film per colorare un po’ la pellicola) in modo ancora più alto di quanto già non sia.

La storia del Ghostface venne poi abbandonata nei film successivi di stampo parodistico del suddetto regista, ma rimangono i temi di film hollywoodiani famosi come L’Esorcista, The Ring e Haunting, che poi saranno rigirati in chiave delirante, con attori di alto calibro a dargli quel tocco di ignoranza in più che alla fine caratterizza la saga.

Ma dove sono finiti i film horror comici al giorno d’oggi? Si sono estinti a favore del genere parodia o rimane una moda passeggera del film anni 90? Probabilmente possiamo solo aspettare per scoprire se qualche regista si sentirà di girare un film di questo tipo senza varcare il sottile confine tra la risata e la paura.

Serena Marletta