Gucci cambia pelle: l’attesissimo debutto dello stilista georgiano Demna alla Milano Fashion Week promette di riscrivere la storia della moda

La nuova era della doppia G è iniziata. E promette di riscrivere le regole della moda italiana con il passo sicuro di chi ha già lasciato un’impronta indelebile altrove.

La data è fissata: martedì 23 settembre alle ore 19, il mondo osserverà Milano. Sotto i riflettori, Gucci. Al timone, per la prima volta, Demna, lo stilista georgiano che ha scosso Balenciaga e che ora si prepara a riscrivere il DNA della maison più osservata del gruppo Kering. Quella sera, tra i marmi lucidi e le silhouette fluide, potrebbe accadere qualsiasi cosa. Una sfilata classica? Forse. Ma non è escluso che si tratti di un’esperienza, un’installazione, un see-now buy-now camuffato da performance teatrale. Perché con Demna niente è mai solo moda.

Sarà lui il protagonista assoluto di una Fashion Week milanese che si preannuncia esplosiva: 55 sfilate fisiche, 4 digitali, e un ventaglio di debutti, ritorni e scommesse. Tra i nomi più attesi anche Louise Trotter, nuova regista creativa di Bottega Veneta, e Simone Bellotti, pronto a reinterpretare l’eleganza concettuale di Jil Sander.

Ma la settimana della moda non è solo futuro. È anche ritorni emozionanti: da Boss a Calcaterra, da Stella Jean a The Attico, passando per Federico Cina, si respira un’aria di riscatto e nostalgia. Le nuove promesse? Dhruv Kapoor e Knwls tra i fisici, mentre nel digitale brillano nomi come MeinCorp, Nadya Dyzak e Zenam.

Il sipario si aprirà con l’inaugurazione del Fashion Hub martedì 23, ma sarà il Teatro alla Scala, sabato 27, a fare da palcoscenico alla quarta edizione dei Cnmi Sustainable Fashion Awards, l’appuntamento che unisce moda e impegno etico, con il patrocinio dell’ONU.

Il gran finale, previsto per domenica 28 settembre, sarà nel segno di Giorgio Armani. La leggenda vivente tornerà in passerella, dopo l’assenza per motivi di salute nelle scorse stagioni, per celebrare i 50 anni della sua maison. Un anniversario che sa di rito collettivo, con il pubblico che sogna un ultimo, intenso inchino.

Moda, emozione, politica, arte: settembre a Milano sarà tutto questo. E molto di più. Perché quando Demna incontra Gucci, non è solo un cambio di rotta. È un reset radicale. Una sfilata che potrebbe cambiare il lessico stilistico della prossima decade.

Ecco tre caratteristiche distintive di Demna:

  1. Visionario provocatore – Con le sue creazioni sfida costantemente i codici estetici tradizionali, trasformando la moda in un linguaggio politico, sociale e concettuale.
  2. Maestro dell’ibrido – Unisce alta sartorialità e streetwear, lusso e ironia, couture e cultura pop, ridefinendo cosa può essere elegante oggi.
  3. Minimalismo emotivo – Dietro l’apparente essenzialità delle sue silhouette si nasconde un carico emotivo potente, che racconta storie di identità, migrazione e disincanto contemporaneo.
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Sofia Conti è una giornalista dedicata al benessere e alla bellezza. Ama condividere segreti e tendenze per aiutare gli altri a raggiungere il loro massimo potenziale.