Giulia Cecchettin diventa un film, il padre Gino si racconta su Domanipress: «Dire “sei mia” è già una forma di possesso»

La storia di Giulia Cecchettin diventa un film. Se domani non torno, diretto da Paola Randi e tratto dal libro Cara Giulia di Gino Cecchettin, arriverà nelle sale italiane il 5 novembre 2026. Presentato al Giffoni Film Festival, il lungometraggio racconta la vita di Giulia, i suoi sogni e il suo percorso di libertà, trasformando una tragedia in un messaggio di responsabilità civile e prevenzione.

«Spesso sento dire “la storia di Giulia” riferendosi solo alle ultime ore della sua vita. In realtà la storia di Giulia è una storia di 22 anni, di una ragazza che si è autodeterminata e ha scelto la libertà», ha dichiarato Gino Cecchettin, spiegando come il cinema possa diventare uno strumento per sensibilizzare e contribuire a salvare vite.

Il video dell’intervista esclusiva a Domanipress

Guarda l’intervista completa:
https://www.domanipress.it/video-intervista-esclusiva-gino-cecchettin-non-si-puo-restare-in-silenzio-quando-il-dolore-diventa-universale-contro-il-femminicidio-serve-una-rivoluzione-culturale/

«Il linguaggio crea la realtà»

Nel corso dell’intervista rilasciata al Salotto di Domanipress, Gino Cecchettin ha ribadito come il cambiamento culturale debba partire anche dalle parole.

«Il linguaggio crea la realtà. Non è una questione di forma, è sostanza. Dire “sei mia” non è romantico, è già una forma di possesso. Lo stesso vale per espressioni come “ti amo da morire”: sembrano poetiche, ma dietro c’è un’idea tossica di relazione. Se non scardiniamo gli stereotipi a partire dalle parole continueranno a ripetersi.»

Secondo il presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, l’educazione all’affettività rappresenta uno degli strumenti più importanti per prevenire la violenza di genere e costruire relazioni sane, fondate sul rispetto reciproco.

Il ruolo della musica

Nel dialogo con Domanipress, Cecchettin ha affrontato anche il tema dei testi musicali che veicolano immagini sessiste o violente.

«Non si tratta di censura, ma di consapevolezza. La musica può educare o diseducare. Se vogliamo parlare ai giovani dobbiamo stare dove loro sono, aprendo un confronto su ciò che ascoltano e sui messaggi che ricevono.»

Il cast

Nel film Sabrina Martina interpreta Giulia Cecchettin, Tecla Bossi veste i panni della sorella Elena, mentre Filippo Timi interpreta Gino Cecchettin. Completano il cast Tommaso Allione, Linda Caridi ed Elisabetta De Palo.

Leggi l’intervista esclusiva a Gino Cecchettin

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