Giovanni Caccamo: «Con la musica riesco a conoscere le mie emozioni»

Arriva in radio il nuovo singolo di Giovanni Caccamo intitolato “Bisogno di tutto

La musica, per me, è sempre stata un bisogno fondamentale.
Insieme a lei ho imparato a conoscere le mie emozioni, a scriverne, parlarne ma soprattutto a viverle. In questi anni ho cercato di capire quale fosse l’essenza della mia esistenza, il centro del mio equilibrio; quali fossero per me gli ingredienti fondamentali della mia quotidianità, di cosa avessi realmente bisogno: passeggiare, respirare, dialogare, dedicarsi del tempo, ascoltarsi, fare l’amore, tutto ciò che consenta a corpo, anima e mente di fondersi in una cosa sola; assaporare a pieno il valore di essere vivi ed imparare a sorridere. Bisogno di tutto parla di questo.”

Dall’11 Maggio Giovanni Caccamo sarà sui palchi delle più suggestive piazze e arene estive d’Italia con il suo nuovo spettacolo “Eterno Tour” insieme al Maestro Beppe D’Onghia al pianoforte e l’ensemble storico di Lucio Dalla composto da Anton Berovski (violino), Elvi Berovski (violino), Erica Alberti (viola), Enrico Guerzoni (violoncello), Massimo Sutera (basso) e Lele Veronesi (batteria e percussioni). Si parte l’11 maggio dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta a San Miniato (PI) e si prosegue il 12 alla Notte Sacra presso la Basilica Sant’Andrea della Valle di Roma, il 13 a alla Cascina Tre Fontanili a Vimodrone (MI), il 19 maggio al Palazzo d’Avalos a Vasto (CH), il 3 giugno a Blegny Mine a Liegi, IL 16 al Molo di Varazze (SV), il 28 a Piazza Kuerc a Bormio (La Milanesiana Festival) e si concluderà l’11 luglio al Teatro Il Maggiore a Verbania (La Milanesiana Festival).
“Eterno” è il terzo album del cantautore dopo “Qui per te” e “Non siamo soli”, uscito lo scorso 9 febbraio per Sugar e prodotto da Taketo Gohara con gli arrangiamenti di Stefano Nanni, collaboratore storico di Luciano Pavarotti e registrato nei mitici studi di Abbey Road insieme alla prestigiosa London Session Orchestra.
“Eterno” è un album che già dal titolo è una manifestazione di intenti: una parola controcorrente, in un momento in cui tutto sembra essere avvolto nel segno dell’usa e getta, anche le relazioni personali, sempre più virtuali e momentanee, liquide e volubili. Un album nato dopo il successo sanremese del 2016 da una pausa che Giovanni si è voluto prendere per creare il disco della sua anima, in cui riesce a capire chi è, come uomo e come artista e in cui firma tutti i suoi pezzi. Un nuovo inizio, una virata allo stile musicale più ampio e sinfonico del 27enne musicista scoperto da Franco Battiato e portato al successo da Caterina Caselli. E per questo album, Giovanni ha voluto rimettersi in gioco, ha ripreso a studiare canto e ha deciso di portare proprio la title track al Festival di Sanremo dove torna per la terza volta dopo la trionfale vittoria tra i Giovani ottenuta nel 2015 con Ritornerò da te (premio della Critica e della Sala Stampa Radio Tv) e Via da qui, classificatasi terza tra i Big nel 2016.