Cita T.S. Eliot, evoca Atreju de La Storia Infinita e intreccia letteratura, politica e spiritualità. Giorgia Meloni sceglie il palcoscenico del Meeting di Rimini per firmare uno dei discorsi più simbolici della sua stagione politica.
Davanti a una platea gremita, la Presidente del Consiglio ha pronunciato parole che riecheggiano i versi di Eliot: “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”. Una frase che nell’opera del poeta angloamericano racconta di operai intenti a costruire una chiesa in un paesaggio desolato, tra periferie e deserti urbani abitati da individui senza tensione spirituale, anestetizzati dal nulla.
Un’immagine che Meloni ha fatto sua: “Ho trovato in Eliot una lezione sempre attuale. Come Atreju nella Storia infinita, che lotta contro il nulla che avanza, anche noi siamo chiamati a combattere nei deserti fisici ed esistenziali, calando i nostri valori dentro il tempo che viviamo”.
Il richiamo al conservatorismo non è stato tradizionale, ma rielaborato: “Essere conservatori non significa opporsi al cambiamento. Significa costruire con mattoni nuovi una casa che non abbiamo iniziato noi. È quello che siamo”.
In questo intreccio di citazioni colte e riferimenti pop, la Premier ha tracciato una visione che mescola radici e futuro, cultura e pragmatismo. Un discorso che ha riportato al centro la metafora del costruire, non solo come opera politica, ma come atto collettivo, spirituale ed esistenziale.




