Certe volte, per capire chi siamo davvero, bisogna tornare indietro, lì dove tutto è iniziato. Questa mattina Ghali è rientrato tra i corridoi dell’Istituto Comprensivo Iqbal Masih di Baggio, il quartiere che lo ha visto crescere, per dare il benvenuto agli studenti nel primo giorno di lezioni. Un ritorno carico di emozioni, mediato dallo scrittore Jonathan Bazzi, che condivide con l’artista le stesse radici e la stessa periferia milanese.
Davanti a una platea di ragazzi curiosi e attenti, Ghali ha scelto di raccontarsi con la stessa sincerità che da sempre caratterizza la sua musica.
«È capitato anche a me di averla vissuta come uno sbattimento», ha ammesso. «Ma col tempo ho capito che andare a lezione è un privilegio. Ci sono bambini che darebbero tutto per poter entrare in una classe. Non bisogna mai dimenticare quanto sia un’occasione che ti cambia la vita».
Poi ha aggiunto: «Non parlo solo di materie o compiti. La cosa più preziosa che mi è rimasta sono le persone incontrate tra questi banchi. Le amicizie che nascono qui sono speciali, alcune durano per sempre e ti insegnano la bellezza di legarsi a chi è diverso da te».
Con tono nostalgico, ha riportato la memoria ai suoi anni da alunno:
«Quando ero qui, eravamo forse tre o quattro ragazzi arabi in tutta la scuola. Oggi vedo origini diverse, culture diverse, lingue diverse che si incontrano. È una ricchezza enorme. È questo il futuro, ed è bellissimo».
Un discorso che si è trasformato in un vero inno all’inclusione:
«La differenza non deve dividere, ma avvicinare. Qui dentro si impara che ognuno porta qualcosa di unico e che non c’è un solo modo giusto di vivere la propria identità».
Prima di salutare gli studenti, Ghali ha voluto lasciare anche un messaggio motivazionale:
«Non abbiate paura dei sacrifici, perché sono quelli che vi renderanno più forti. E ricordatevi che il talento non basta: serve disciplina, serve coraggio. Non importa da dove partite, importa dove decidete di andare».
Poi lo sguardo si è spostato verso il futuro, con un annuncio che accende l’attesa dei fan: il 20 settembre a Fiera Milano Live andrà in scena il suo Gran Teatro, prodotto da Vivo Concerti.
«Sarà l’ultimo concerto dell’anno», ha confidato. «Per me è la chiusura di un ciclo e l’inizio di qualcosa di completamente nuovo. Sto lavorando a un immaginario diverso, che unisce musica, immagini e visioni. Sarà una sorpresa, e ci saranno anche piccoli assaggi del nuovo disco che uscirà nel 2026».
E ancora: «Ho scelto Milano perché è la mia città, il posto che mi ha formato, con tutte le sue contraddizioni. È il luogo perfetto per aprire questo nuovo capitolo».
I biglietti per il Gran Teatro di Ghali sono già disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati.
Così, tra i banchi di Baggio e le luci di Milano, Ghali intreccia passato e futuro: un ritorno alle origini per ricordare ai più giovani che ogni sogno nasce da piccole lezioni di vita.




