C’è chi ci è cresciuto dentro, chi ha visto nascere le prime montagne russe, chi ha riso tra le vie di un castello incantato e chi, ancora oggi, cammina tra le attrazioni con gli occhi pieni di quella stessa meraviglia. Gardaland, il sogno diventato realtà di Livio Furini, ha compiuto cinquant’anni, e lo ha fatto come solo un parco tematico sa fare: con emozione, nostalgia e un pizzico di magia.
Alla cerimonia ufficiale c’erano tutti. L’Amministratore Delegato Stefano Cigarini, la signora Giuliana Scarmagnan, che nel lontano 1975 aveva tenuto tra le mani le forbici del primo taglio del nastro, e Elena Furini, figlia del fondatore e custode silenziosa di un’eredità fatta di coraggio e immaginazione. Accanto a loro, ex dipendenti con gli occhi lucidi, autorità locali e tanti volti che, nel tempo, hanno contribuito a rendere Gardaland quello che è: una casa per i sogni di generazioni.
Elena Furini ha scelto di ricordare suo padre con le stesse parole che lui aveva scritto, nel 1984, nel suo diario personale:
“A tutti i ragazzi del mondo a cui ho dedicato i miei sforzi e le mie passioni, siano i benvenuti in questa terra di fantasia.”
Una frase che oggi suona come un testamento, un abbraccio collettivo rivolto a chi, in quei vialetti colorati, ha trovato un rifugio dalla realtà.
Poi è toccato all’AD Stefano Cigarini tracciare la linea del tempo, con un omaggio che è suonato come una dichiarazione d’amore per la visione pionieristica di Furini:
“Celebrare i 50 anni di Gardaland significa ricordare chi ha saputo sognare per primo. Con Gardaland STARS rendiamo omaggio al lascito di Livio Furini e ringraziamo chi, con passione e dedizione, ha scritto questa storia fatta di sorrisi e magia.”
E infine, le parole che sintetizzano tutto:
“Gardaland non è solo un luogo, ma una storia scritta da tante persone. E oggi, tutte insieme, sono tornate a farne parte.”
Cinquant’anni dopo, Gardaland resta quello che è sempre stato: un posto in cui la realtà si traveste da favola, e dove ogni visita è un piccolo ritorno a casa.
La storia di Gardaland in 5 tappe iconiche
- 1975 – L’inizio del sogno
Gardaland apre le sue porte il 19 luglio 1975 sul Lago di Garda: un castello medievale, una giostra per bambini e tanta immaginazione. Nasce il primo grande parco divertimenti d’Italia. - Anni ’80 – Arriva la magia
Con l’introduzione di attrazioni come il Transgardaland Express e Corsari, il parco comincia a costruire la sua identità tra avventura, scenografie cinematografiche e mondi fantastici. - 1995 – Il debutto di Prezzemolo
La mascotte ufficiale, un draghetto verde diventato icona, fa il suo ingresso. Simpatico, buffo e amatissimo, diventerà il volto di Gardaland per intere generazioni. - 2000 – Le montagne russe che fanno storia
Con Blue Tornado, Magic Mountain e Sequoia Adventure, Gardaland entra nel club dei grandi parchi europei, attirando sempre più visitatori anche dall’estero. - Oggi – 50 anni di emozioni
Nel 2025 Gardaland celebra mezzo secolo di avventure. Tra hotel a tema, nuove attrazioni come Jumanji e serate-evento, il parco non smette mai di reinventarsi. Perché la vera magia è saper crescere senza invecchiare.




