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Fuori GP Monza 2026, Alfa accende la città. Il sindaco Pilotto: «Innovazione e tutela della natura possono convivere»

Monza si prepara a vivere il Gran Premio d’Italia anche fuori dall’Autodromo. Con il Fuori GP 2026, il centro cittadino torna a trasformarsi in uno spazio diffuso di musica, intrattenimento e partecipazione, accompagnando uno dei fine settimana più importanti dell’anno per la città. Tra i nomi più attesi spicca Alfa, special guest della programmazione musicale in piazza Cambiaghi, dove per quattro serate si alterneranno alcuni dei protagonisti della musica italiana e internazionale.

Il cantautore genovese salirà sul palco venerdì 4 settembre, in una serata che vedrà protagonisti anche Eddie Brock, Lorenzo Salvetti, Federica Abbate e Settembre. Un nome particolarmente forte per il pubblico più giovane, ma capace ormai di muoversi oltre i confini generazionali grazie alle collaborazioni con artisti come Roberto Vecchioni, Manu Chao e Gigi D’Alessio.

Il programma parte già giovedì 3 settembre con Alvaro Soler, Roy Paci, Welo e Luk3. Sabato 5 settembre sarà invece la volta di Arisa, Merk & Kremont, Nicolò Filippucci, Cioffi e Senza Cri, mentre domenica 6 settembre la chiusura sarà affidata a Fabio Rovazzi, Gemelli Diversi, Dolcenera e Trigno.

Il Fuori GP racconta però anche il tentativo di costruire intorno alla Formula 1 un rapporto più equilibrato tra il grande evento, la città e il patrimonio naturale che circonda l’Autodromo. Un tema sul quale è intervenuto il sindaco di Monza Paolo Pilotto, sottolineando come oggi organizzare e sviluppare le attività legate al circuito significhi confrontarsi con regole, competenze tecniche e una sensibilità ambientale profondamente diversa rispetto al passato.

«Sono anni diversi: attraverso l’attenzione alle regole e alle leggi e una conoscenza tecnica molto forte, in Autodromo si possono fare cose evolutissime e corrette e, intorno all’Autodromo, si può migliorare moltissimo lo stato della natura», ha spiegato il sindaco.

Pilotto ha quindi richiamato uno dei temi più delicati degli ultimi anni: la ricostruzione del patrimonio arboreo del Parco dopo i violenti eventi meteorologici del 2023. «Monza nel 2023 ha perso 2.000 alberi», ha ricordato, spiegando che il percorso di ripristino passa sia attraverso nuove piantumazioni forestali sia attraverso l’inserimento di esemplari più maturi.

Un intervento che coinvolge più istituzioni. Il sindaco ha ricordato in particolare i 2 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per ACI-SIAS, destinati alla riforestazione della parte nord dei boschi del Parco colpiti nel 2023. «Questa operazione non la sta facendo soltanto il Consorzio: la stanno facendo Consorzio, ACI, SIAS e Regione. È un segno importante del fatto che si può stare attenti all’innovazione tecnologica e, dall’altra parte, anche al contesto naturale».

Una dichiarazione che allarga inevitabilmente il significato del weekend del GP. Per Monza la Formula 1 non rappresenta soltanto lo spettacolo sportivo e il grande indotto economico, ma pone ogni anno la questione della convivenza tra un circuito conosciuto in tutto il mondo e uno dei patrimoni verdi più importanti della città.

Intanto il cuore più popolare del fine settimana sarà piazza Cambiaghi, con gli appuntamenti curati da Radio Kiss Kiss. I concerti saranno gratuiti: l’accesso con prenotazione sarà consentito dalle 18 alle 19.30, mentre successivamente sarà possibile entrare anche senza biglietto fino al raggiungimento della capienza massima, fissata a 6.000 persone per serata.

Per quattro giorni Monza cambierà così ritmo. Dentro l’Autodromo saranno i motori a scandire il weekend; fuori, tra concerti, pubblico e centro cittadino, il Gran Premio proverà ancora una volta a diventare un evento capace di coinvolgere l’intera città. E sullo sfondo resta la sfida indicata dal sindaco: fare convivere innovazione, grandi eventi e tutela del Parco, senza considerare più questi elementi come necessariamente contrapposti.