Dopo il trionfo nel Gran Premio di Silverstone, attorno alla Ferrari SF-26 di Charles Leclerc si è acceso un piccolo caso tecnico. Nelle ore successive alla vittoria hanno infatti iniziato a circolare indiscrezioni su un presunto ritorno del pilota monegasco al precedente impianto frenante, abbandonando la configurazione con dischi e pastiglie Carbon Industrie adottata dal GP di Barcellona.
Secondo quanto emerso, però, questa ricostruzione non trova conferme. Al momento non risulta infatti alcuna modifica alla scelta tecnica effettuata nelle scorse settimane e Leclerc avrebbe continuato a utilizzare la stessa configurazione frenante introdotta a partire dalla gara spagnola.
La svolta della Ferrari SF-26 non è arrivata dai freni
Il netto cambio di passo mostrato da Leclerc a Silverstone sarebbe invece il risultato del lavoro svolto dopo la Sprint Race, quando il pilota e gli ingegneri Ferrari hanno deciso di intervenire profondamente sul comportamento della SF-26.
L’obiettivo era riportare la monoposto in una finestra di utilizzo più adatta allo stile di guida del monegasco, migliorandone la prevedibilità sia in ingresso sia in uscita di curva. Un intervento che ha interessato diversi parametri della vettura, dalla gestione del differenziale alla ripartizione della frenata, passando per l’erogazione della potenza e la distribuzione dell’energia elettrica.
Una Ferrari più stabile e più adatta allo stile di Leclerc
La scelta ha permesso al pilota di tornare a guidare secondo le proprie caratteristiche: ingresso deciso in curva, maggiore precisione e una migliore trazione nella fase di accelerazione.
Con le monoposto di Formula 1 2026, infatti, una vettura stabile in uscita di curva non garantisce soltanto maggiore velocità, ma permette anche una gestione più efficiente dell’energia, elemento diventato fondamentale con il nuovo regolamento tecnico.
Il mistero dei freni nasce da un equivoco
Le indiscrezioni sul presunto cambio dell’impianto frenante sarebbero quindi nate dal netto miglioramento delle prestazioni della Ferrari SF-26. In realtà la differenza non sarebbe stata determinata dalla sostituzione di un singolo componente, bensì da un lavoro complessivo sul bilanciamento della monoposto.
È proprio questa nuova configurazione ad aver restituito a Charles Leclerc il feeling necessario per conquistare la pole position e trasformarla poi nella vittoria sul circuito di Silverstone, rilanciando così le ambizioni della Ferrari nel campionato di Formula 1 2026.




