ROMA – Nel racconto del centenario di Fendi, celebrato nel 2025, c’è un capitolo che più di altri restituisce il senso profondo della maison romana: Fendi Casa. Non una semplice estensione del marchio, ma una scelta culturale, nata nel 1987 da un’intuizione di Anna Fendi e cresciuta dentro una storia tutta al femminile, dove il lusso è sempre stato intrecciato alla vita quotidiana, alla famiglia, al lavoro.
Fondata nel 1925 da Adele Casagrande ed Edoardo Fendi, l’azienda trova la sua vera accelerazione nel secondo dopoguerra, quando le cinque sorelle Fendi – Paola, Anna, Franca, Carla e Alda – entrano in azienda. È allora che il marchio costruisce un’identità riconoscibile, fondata su artigianalità rigorosa, materiali d’eccellenza e una visione domestica del lusso, capace di attraversare i decenni senza perdere coerenza.
Nel 1992 arriva la terza generazione. Silvia Venturini Fendi, figlia di Anna, affianca Karl Lagerfeld nella direzione creativa, accompagnando la trasformazione di Fendi da storica casa di pellicceria a maison globale del lusso. È lei a raccogliere e rilanciare anche l’eredità di Fendi Casa, progetto nato quasi per necessità emotiva: portare nel lavoro quell’idea di casa che mancava alle donne sempre più presenti in azienda, divise tra professione e vita privata.
Con Fendi Casa, la moda entra negli interni quando ancora non era una scelta scontata. Arredi e oggetti diventano veicolo degli stessi codici estetici della maison: le righe Pequin, il logo FF, gli archi del Palazzo della Civiltà Italiana, sede romana del brand. Dal 2021 il progetto è sostenuto dalla joint venture FF Design, mentre produzione e distribuzione globale restano affidate a partner industriali di eccellenza.
Nel 2022 l’apertura del primo flagship store Fendi Casa a Milano, in piazza della Scala, segna un nuovo passaggio: il design come linguaggio autonomo ma coerente con l’identità del marchio. Seguono aperture internazionali, da Miami a Shanghai, da Seul a Singapore, confermando l’idea di una casa che non è solo luogo fisico, ma spazio emotivo e simbolico.
Oggi, alla vigilia di un nuovo corso creativo, l’eredità passa ancora una volta a una donna. Con l’arrivo di Maria Grazia Chiuri come Chief Creative Officer, Fendi riafferma una linea di continuità rara nel sistema moda: la trasmissione di visioni femminili come motore dell’innovazione.
Dietro ogni arredo, ogni dettaglio, resta la stessa idea che attraversa un secolo di storia: il lusso, per durare, deve saper parlare la lingua della casa. E della famiglia.




