Elisa al Forum di Assago: tra energia, intimità e quel momento sul palco che ha fatto cantare ed emozionare tutti

Al Forum di Assago, Elisa è tornata con il nuovo tour “Elisa Palasport live” che si colloca nel solco dei grandi concerti live, ma con una struttura che punta a rimettere al centro la relazione con il pubblico e una rilettura più ampia del proprio repertorio. È uno spettacolo pensato per i palasport,  costruito con attenzione alla continuità narrativa.

La scaletta si sviluppa come un percorso naturale. I brani si susseguono con una logica precisa, alternando momenti più energici a passaggi di maggiore raccoglimento, in un equilibrio che attraversa diverse fasi della carriera. Accanto ai titoli più noti trovano spazio anche brani meno eseguite dal vivo, scelte anche attraverso il coinvolgimento diretto dei fan, contribuendo a rendere il live piacevolmente imprevedibile.

In questo contesto si inserisce l’inedito “Amore è”, presentato per la prima volta dal vivo. Il brano si muove su coordinate immediate, con una costruzione melodica accessibile e una chiara apertura alla dimensione radiofonica. Per l’esecuzione sale sul palco anche Dario Faini, in arte Dardust, ospite per questo singolo momento e coautore del pezzo insieme a Elisa.

La componente visiva resta contenuta. Le strutture floreali in legno definiscono lo spazio senza sovraccaricarlo, lasciando alla musica e alla voce la centralità.

Uno dei passaggi più significativi arriva con “Zombie”, omaggio a Dolores O’Riordan. Il brano introduce un cambio di registro: il concerto rallenta, si concentra, e si apre a una riflessione più ampia sul presente, con un messaggio contro tutte le guerre affidato direttamente all’interpretazione.

Ma è con “Gli ostacoli del cuore” che il live trova uno dei suoi momenti più intensi. Elisa scende dal palco, si avvicina al pubblico e abbraccia i fan, visibilmente emozionata. Prima di cantare, si ferma e parla:
«È la mia buonanotte, l’augurio che vi faccio è di vivere sempre nel vostro unico modo, con la vostra fantasia, con la vostra paura, con ciò che è di autentico, sul cammino che solo voi potete fare. Grazie per questo affetto enorme».
Parole semplici, ma centrali per capire il senso del concerto: un rapporto diretto, senza filtri, che resta uno degli elementi più riconoscibili del suo modo di stare sul palco.

Nel segmento finale, durante “Together”, il palco si illumina e compare la scritta “PEACE”, elemento visivo che richiama il passaggio precedente e ne sintetizza il significato.

La chiusura è affidata a “A modo tuo”, che riporta il live su un registro più intimo, lasciando il pubblico in una dimensione raccolta.

Nel complesso, il progetto si muove su due livelli: da una parte la solidità del concerto da palasport, dall’altra una ricerca di prossimità con il pubblico e di rilettura del repertorio. Un equilibrio che punta sulla coerenza più che sull’effetto.

Scaletta (variabile nel corso del tour):
Un filo di seta negli abissi
Stay
Labyrinth
Luce (tramonti a nord est)
O forse sei tu
Heaven Out of Hell
Dancing
Yashal
Rock Your Soul
Broken
Ti vorrei sollevare
Amore è (inedito)
Ogni istante
Vivere tutte le vite
Zombie (The Cranberries cover)
Shadow Zone / Bitter Words / Inside a Flower / Your Manifesto / Cure Me / NEON – Le Ali
Se piovesse il tuo nome
Anche fragile
L’anima vola
No Hero
Rainbow
Together
Eppure sentire (un senso di te)
Gli ostacoli del cuore
A modo tuo

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