Ecco i motivi per cui Bruce Springsteen è ancora “The Boss”

Non stupisce che il soprannome del grande Bruce Springsteen “The Boss” sia ancora oggi più che mai pertinente. Il nuovo disco “Western Stars” (Columbia Records/Sony Music), uscito venerdì 14 giugno, è al #1 della classifica FIMI/GfK sia degli album più ascoltati sia dei vinili più venduti per la seconda settimana consecutiva.

Springsteen ha pubblicato anche un video per la title track, diretto ancora una volta dal vincitore di Grammy e Emmy, Thom Zimny. Nel video si vedono scene ispirate ai testi delle canzoni con il cantautore in primo piano, momenti live e storie riprese nel deserto di Joshua Tree in California (https://www.youtube.com/watch?v=_IXzAAKrsFE).

Dopo aver pubblicato un’anticipazione il 26 aprile con “Hello Sunshine”, dal 24 maggio è in rotazione radiofonica l’emozionante singolo “There Goes My Miracle” (top 40 dell’airplay radiofonico in queste due ultime settimane).

Dal 30 maggio è disponibile anche il brano “Tucson Train”, con un video in bianco e nero, sempre diretto da Thom Zimny, dove compaiono, oltre allo stesso Springsteen, molti dei musicisti che hanno contribuito alla creazione di “Western Stars” (per vederlo: https://bit.ly/2MjmIET).

Il diciannovesimo disco della carriera di Springsteen porta la sua musica verso nuove direzioni, prendendo in parte ispirazione dai dischi pop della California del Sud tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70.

“Western Stars” è stato registrato principalmente nello studio in casa di Springsteen in New Jersey, con l’aggiunta di alcune registrazioni realizzate in California e a New York.

«Questo lavoro è un ritorno alle mie registrazioni da solista con le canzoni ispirate a dei personaggi e con arrangiamenti orchestrali cinematici», racconta Springsteen, «è come uno scrigno ricco di gioielli».

Nei tredici brani di “Western Stars” si ritrovano una vasta gamma di temi tipicamente americani: dalle autostrade immense agli spazi desertici, dal sentimento di isolamento a quello opposto di comunità, dalla stabilità di casa alla speranza che non svanisce mai.

Ron Aniello ha prodotto l’album con Springsteen e ha suonato il basso, le tastiere e altri strumenti. Patti Scialfa ha contribuito alle voci e agli arrangiamenti vocali di quattro tracce.

Agli arrangiamenti musicali compresi gli archi, i fiati, la pedal steel hanno contribuito più di una ventina di musicisti tra i quali Jon Brion (che suona la celesta, il Moog e la farfisa) e sono stati ospitati artisti come David Sancious, Charlie Giordano e Soozie Tyrell.

Tutte le canzoni sono state scritte da Bruce Springsteen.

“Western Stars” tracklist

1. Hitch Hikin’

2. The Wayfarer

3. Tucson Train

4. Western Stars

5. Sleepy Joe’s Café

6. Drive Fast (The Stuntman)

7. Chasin’ Wild Horses

8. Sundown

9. Somewhere North of Nashville

10. Stones

11. There Goes My Miracle

12. Hello Sunshine

13. Moonlight Motel

Tutte le canzoni sono state scritte da Bruce Springsteen.

La carriera discografica di Springsteen dura da più di 40 anni, dalla pubblicazione di “Greetings from Asbury Park, NJ” nel 1973 (Columbia Records). Ha pubblicato più di 18 album in studio, vinto 20 Grammy, un Oscar e un Tony, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, ha ricevuto un Kennedy Center Honor ed è stato nominato “Person of the Year” da MusiCares nel 2013. La biografia “Born to Run” (pubblicata in Italia da Mondadori) e l’album che l’accompagnava, “Chapter and Verse”, sono usciti nel settembre del 2016 e nello stesso anno Bruce è stato insignito anche della Medaglia presidenziale della libertà. Il The River tour del 2016 è stato nominato il “tour dell’anno” sia da Billboard che da Pollstar. Dal suo storico spettacolo ‘Springsteen on Broadway’ che si è tenuto per 236 sere al Jujamcyn’s Walter Kerr Theatre dall’ottobre del 2017 al dicembre 2018 è stato tratto un album e uno speciale su NetFlix.