“Dire sempre ‘ok’ è la vera Dopo tre anni di silenzio, Madame torna con un brano che è molto più di un semplice singolo: è uno sfogo crudo, un flusso emotivo senza filtri, una confessione che colpisce allo stomaco. Si intitola “OK”, disponibile dal 27 marzo, e anticipa il nuovo album “DISINCANTO”, in uscita il 17 aprile.
La cantautrice, tra le voci più intense e controcorrente della scena italiana contemporanea, costruisce ancora una volta un racconto personale che diventa universale. Perché in “OK” non c’è solo la sua storia: c’è quella di chiunque si sia sentito intrappolato in un sì continuo, automatico, quasi imposto.
Il cuore del brano è tutto qui: l’incapacità di dire no. E il prezzo emotivo che questo comporta.
Il testo è diretto, disturbante, volutamente scomodo. Madame racconta settimane che si accumulano come peso, disagio, alienazione:
“Una settimana che mando giù le pillole…
Quattro settimane che mi butto nel letto…
Sedici settimane che mangio di nascosto…”
Un crescendo che diventa quasi claustrofobico, fino a esplodere nella ripetizione ossessiva di quel “va bene” che dà il titolo al brano:
“Come sei? Va bene
Vieni qua, va bene
Fallo te, va bene…”
È qui che la canzone si trasforma in qualcosa di più grande: un ritratto generazionale. Perché quel “va bene” non è solo una parola, ma un’abitudine, una difesa, una resa.
E dentro questo racconto si infilano anche riflessioni più dure, quasi brutali, sul corpo, sul desiderio, sul rapporto con gli altri e con sé stessi. Madame non edulcora, non cerca approvazione: espone, semmai, le contraddizioni.
Con “DISINCANTO”, l’artista sembra voler costruire un percorso ancora più profondo. Il titolo stesso parla chiaro: è il momento in cui le illusioni cadono e resta solo la verità, anche quando fa male. Il disco attraversa fasi diverse — dall’incanto iniziale alla frattura, fino a una possibile rinascita — in un viaggio che suona intimo ma inevitabilmente condiviso.
Non è un caso che Madame sia oggi considerata una delle penne più riconoscibili della nuova musica italiana. Fin dagli esordi ha costruito una carriera fatta di testi viscerali, identità fluida e continua ricerca, senza mai adattarsi davvero alle regole del mercato.
E mentre il pubblico si prepara ad accogliere il nuovo album, cresce anche l’attesa per il tour estivo 2026, che la porterà nei principali festival italiani.
Ma la sensazione è che questa volta il ritorno non sia solo musicale. È personale. È emotivo. È quasi necessario.
Perché “OK” non è una canzone da ascoltare distrattamente: è uno specchio. E la domanda che lascia sospesa è una sola, scomodissima:
quante volte diciamo “va bene” quando in realtà vorremmo dire no?
Il testo
Una settimana che mando giù le pills con
L’acqua con le gocce (Ah), sembra ci sia l’olio
Quattro settimane che mi butto nel letto
Sembra mi rigetti, sembra che mi odii
Otto settimane che scopo controvoglia
Mi fa schifo il porno, sembro in menopausa
Sedici settimane che mangio di nascosto
Resto chiusa al cesso, tipo anche per ore
Ventiquattro settimane, porca la Ma–
Mi sento uno zombie, sembra che poppo franzi
Sessantotto settimane che non parlo con mio padre
E mi sento meno male
Sì, fra’, penso: “Menomale”
È tutta una vita che faccio pena a te (A te)
Ma tu invece a me? (A me)
Ma tu invece a me?
Okay, okay (Okay, okay, okay)
È tutta una vita che io penso per te (Per te)
Ma tu invece a me? (A me)
Ma tu invece a me?
Okay (Okay, okay, okay, okay, okay)
“Come sei?”, okay
“Vieni qua”, okay
“Fallo te”, okay
“Prendi qua”, okay (Okay)
“Scusa se”, okay
“Scusa, fra’”, okay
“Resta qua”, okay
“Solo un bacio”, okay (Okay, okay, okay, okay)
“Come sei?”, okay
“Vieni qua”, okay
“Fallo te”, okay
“Prendi qua”, okay
“Scusa se”, okay
“Scusa, fra’”, okay
“Resta qua”, okay
“Solo un bacio”, okay (Okay, okay)
Tutti prendon meriti per me (Okay)
Tutti prendon soldi dai miei guai (Okay)
Tutti mi vogliono dentro i jeans
Prendono il fottere con me come un’experience (O-O-Okay)
Queste ballerine che mi scrivono in DM (Oh-oh)
Vogliono la M (Ah) in mezzo alle tette
Baby, spero che da me tu voglia solo sesso (Sesso)
Perché per il tour io non ho abbastanza budget (Budget)
Mi dicono che sono vittima di me stessa (Okay)
Ma io non ho così tanto potere su me stessa (Okay)
Ho un campo gravitazionale, io non ho una fessa
Se mi prende incinta il bocia, non esce la testa
“Come sei?”, okay
“Vieni qua”, okay
“Fallo te”, okay
“Prendi qua”, okay
“Scusa se”, okay
“Scusa, fra’”, okay
“Resta qua”, (Okay) okay (Okay)
“Solo un bacio”, okay
“Come sei?”, okay
“Vieni qua”, okay
“Fallo te”, okay
“Prendi qua”, okay
“Scusa se”, okay
“Scusa, fra’”, okay
“Resta qua”, okay
“Solo un bacio”, okay (Okay, okay, okay, okay)
Queste ballerine che mi scrivono in DM
Queste ballerine che mi scrivono in DM
Vogliono la M in mezzo alle tette
Vogliono la M in mezzo alle tette




