Dieci anni senza Heathcliff Andrew Ledger l’attore e regista australiano che stregò Hollywood

Dopo dieci anni dalla morte del talentuosissimo attore e regista australiano Heathcliff Andrew Ledger, l’ombra del suo grande seppur breve successo vive ancora grazie alle sue eccelse interpretazioni, oramai pilastri del cinema americano.

A soli ventotto anni, l’amato attore si spegne nella sua abitazione a causa di un’apparente overdose di sonniferi e ansiolitici regolarmente prescritti, non avendo modo di partecipare alla premiazione degli Oscar del 2009 che lo vedrà vincitore dell’ambita statuetta come miglior attore non protagonista nei panni del celebre personaggio di Joker ne “Il cavaliere oscuro” di Christopher Nolan.

Nonostante la fama che lo preceda sia data principalmente dal ruolo del celebre villain dal sorriso conturbante, Heath Ledger si è cimentato in numerose e complesse interpretazioni, donando la sua personale impronta capace di lasciare un’eredità unica nel cuore di ogni spettatore. Ne sono un esempio il cowboy omosessuale Ennis in “I segreti di Brokeback Mountain”, lo scudiero William Tatcher ne “Il destino di un cavaliere”, il fondatore dello Zephyr Skate Team Skip Engblom in “Lords of Dogtown”, il tossicodipendente Dan in “Paradiso + Inferno” o l’abile truffatore Tony in “Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo”.

Nonostante il successo, la promettente stella del cinema non ha mai considerato il suo impiego di attore un vero e proprio lavoro, bensì un’arte, praticandolo come fosse un hobby capace di arricchirlo e di elevarlo; difatti, l’attore stesso ha sempre affermato “Lo faccio solo perché mi diverto. Il giorno in cui smetterò di divertirmi, me ne andrò.”

Il grande vuoto lasciato dall’anima sensibile, affascinante e instancabilmente talentuosa del giovane australiano, è stato in parte colmato con la recente realizzazione di “I am Heath Ledger”, un documentario sulla sua vita, prima e durante la carriera cinematografica, realizzato con la collaborazione di alcuni suoi amici e parenti stretti, il quale, a differenza delle altre biografie, mostra la delicata ed enorme umanità di un ragazzo fin troppo mitizzato.

Heath Ledger era semplicemente uno spirito libero, impossibile da imbrigliare persino per l’oppressivo sistema hollywoodiano, un bohemienne inconsciamente e naturalmente predisposto all’espressione della creatività, con la telecamera sempre tra le mani e con il sorriso ingenuo e sognatore di chi, anche con ogni più piccolo e insignificante gesto, riesce ad imprimere la sua arte a fuoco.

L’omaggio ad una pietra miliare sparita troppo presto dall’orizzonte del cinema internazionale, ci spinge a guardare oltre lo stereotipo ormai diffuso dell’attore maledetto e inghiottito dal ruolo del Joker, e a considerarlo come il grandissimo interprete dalla passionalità atipica e intensa quale era.

Quando niente sta bloccando la mia mente e nulla mi preoccupa, io non faccio altro che sedermi su Marte e guardare indietro, dove è rimasta la Terra. Tutto quello che riesci a vedere è un minuscolo granello. Non vedi la paura. Non vedi il dolore. Non vedi i pensieri. Vedi solo un granello solido. Allora niente importa davvero. Solo non importa.” – Heath Ledger

Alice Gaglio