Cosa ci hanno insegnato le donne protagoniste di Sanremo 2020

Premessa: prometto che questo sarà l’ultimissimo pezzo dedicato al Festival Sanremese, presto torneremo ad occuparci assieme di tutto ciò che accade intorno a noi in questo mondo frenetico, insensato ed inspiegabilmente bello. Prima però, vorrei condividere con voi un ultimo pensiero. È un qualcosa di molto più profondo, che va oltre numeri e verdetti, oltre sconfitti e vincitori e ha un valore decisamente più importante di un outfit più o meno azzeccato.

Ogni dolce ben riuscito per poter essere ritenuto tale ha bisogno della sua “ciliegina sulla torta”.

Nel corso di queste cinque serate, ad aver coronato il clima di goliardia e gioia costruito principalmente da Amadeus e Fiorello, ci hanno pensato dieci piccoli grandi gioielli. Dieci donne estremamente diverse tra loro che, salendo su quel palco (alcune per la prima volta, altre no) hanno voluto lasciare ai telespettatori un piccolo pezzo di sé. Personalmente penso che il regalo più grande sia stato il poter finalmente vedere “altro”. Andare oltre il personaggio televisivo con cui siamo abituati a confrontarci, scoprire nuove sfumature di queste donne.

Diciamoci la verità, Diletta Leotta non è solita scatenare la simpatia nei confronti delle donne che la guardano da casa: “rosicare” perché il proprio compagno rimane imbambolato davanti la sua figura è umano. Sorprendente è stato scoprire una Diletta molto più “piccola” di quanto ci si possa immaginare: ricordiamoci che si parla di una ragazza di soli 28 anni. Impressionate come Rula Jebreal sia riuscita a toccare il cuore di noi tutti, come sia riuscita con poche parole a trasmettere tutta la sua umanità e a rompere quel muro che convenzionalmente separa spettatore e personaggio televisivo. Troppo spesso si pensa che bellezza e intelligenza non possano andare di pari passo. Signori, Emma d’Aquino e Laura Chimenti sono giornaliste serie, intelligenti e anche tremendamente belle vi sembra così assurdo? Sabrina Salerno è la prova che l’età è solo uno stupido numero e che noi donne spesso siamo veri e propri supereroi. È energia pura, determinazione, gioia, volontà di affrontare la vita sempre con un sorriso. Georgina Rodriguez e Francesca Sovia Novello sono la dimostrazione di come “dietro” (in realtà accanto o addirittura davanti) un grande uomo ci sia sempre una grande donna: bisogna essere notevolmente sensibili nel saper cogliere l’anima di quelli che agli occhi degli altri sono personaggi più che persone. Grande scoperta Alketa Vejsiu : bionda sì, scema neanche un po’. Infine due grandi signore della TV: Antonella Clerici e Mara Venier esempi lampanti di come la vita possa essere strana, altalenante. È come una montagna russa, un momento sei in cima, quello dopo torni a terra senza neanche avere il tempo di accorgertene. Segreto del loro successo è stata la perseveranza, la caparbia tanto quanto la pazienza nell’attendere il momento giusto.

Credo davvero che ogni donna, come me, guardando questi dieci volti abbia fatto tesoro di ogni parola, lacrima, sorriso speso.

Per questo, mille volte grazie Sanremo.

Appuntamento al prossimo anno.

Cristina Ciurleo