Sarà Francis Ford Coppola, il visionario che ha ridefinito la grammatica del cinema con capolavori come Il Padrino e Apocalypse Now, a rendere omaggio a Werner Herzog durante la consegna del Leone d’Oro alla carriera. L’appuntamento è fissato per mercoledì 27 agosto, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, durante la serata inaugurale dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale. Un incontro tra due titani che hanno scritto pagine indelebili della settima arte.
Non è un caso che a tenere la laudatio sia proprio Coppola: il regista americano, che nel 1992 ricevette lo stesso riconoscimento, ha appena presentato al pubblico la sua opera più personale e discussa, Megalopolis, frutto di decenni di sogni e ossessioni. E proprio alla Mostra, giovedì 28 agosto alle 17.00 in Sala Corinto, sarà proiettato Megadoc di Mike Figgis, documentario che racconta il dietro le quinte di questa avventura creativa senza precedenti.
Coppola, il regista che ha trasformato i fallimenti in mito
La carriera di Francis Ford Coppola è un romanzo dentro il cinema: vincitore di cinque Premi Oscar, ha conosciuto la gloria universale con la saga de Il Padrino e l’epica allucinata di Apocalypse Now, ma anche i dolori finanziari di produzioni ambiziose come One from the Heart. A differenza di molti colleghi, non ha mai smesso di rischiare: ogni film è stato una sfida al sistema, una dichiarazione d’indipendenza artistica. Dopo anni lontano dalle grandi produzioni, il suo ritorno con Megalopolis ha riaperto un dibattito acceso: utopia visionaria o colossale follia? Proprio questa tensione tra sogno e rovina lo ha reso leggenda, un autore che non ha mai avuto paura di pagare il prezzo delle proprie visioni.
Herzog, lo sciamano del cinema
Ma non sarà solo Coppola a catalizzare gli sguardi. Werner Herzog, lo sciamano del cinema capace di portare il pubblico nel cuore della giungla con Fitzcarraldo o tra i ghiacci con Encounters at the End of the World, torna al Lido da protagonista. Oltre a ricevere il Leone d’Oro, presenterà fuori concorso il documentario Ghost Elephants (USA / 99’), in programma giovedì 28 agosto alle ore 14.00 in Sala Grande. Un viaggio, come sempre, ai confini della realtà e della percezione, in cui la sua voce ipnotica accompagna lo spettatore verso un altrove che solo lui sa evocare.
E per chi non si accontenta di vederlo sullo schermo, lo stesso giorno, alle 16.00 al Tennis Club Venezia – Match Point Arena, Herzog terrà una Masterclass: un’occasione rara per ascoltare dal vivo la filosofia e i segreti di un autore che ha fatto della sfida con l’impossibile la propria cifra stilistica.
Un passaggio di testimone, dunque, tra due giganti: Coppola, l’artigiano che ha trasformato Hollywood in un’epopea personale, e Herzog, l’esploratore che ha insegnato al mondo che il cinema è anche un atto di resistenza e di vertigine. Sul red carpet di Venezia, il mito diventa eredità.




