Come vivere i saldi nell’era del Covid? Rinunciarci non è sicuramente la soluzione migliore

Nell’ultimo anno, il mondo intero ha vissuto “tante prime volte”. Il primo lockdown, la prima quarantena, il primo coprifuoco. C’è chi per la prima volta ha provato tristezza percependo il dolore altrui come se lo stesse vivendo sulla propria pelle. I primi compleanni trascorsi lontano da casa, lontano dalle persone che ci vogliono bene. La Pasqua in solitaria tra le quattro mura di casa. Un’estate tutta italiana non per scelta ma per obbligo, tra una leggerezza ritrovata e un po’ di spensieratezza di troppo trasformatasi in superficialità. Infine un Natale e un Capodanno molto più intimi di quanto ci si potesse immaginare pochi mesi fa.Viviamo ogni giorno come una nuova sfida, senza sapere cosa ci riserverà il domani e chi e cosa verrà ritenuto più opportuno per noi. Anche gli aspetti più banali della nostra esistenza si trasformano in un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, reinventarsi e mettersi in gioco. Così anche l’appuntamento più atteso dell’anno per noi amanti dello shopping diventa un grande punto interrogativo. Come vivere i saldi nell’era del Covid? Come concedersi qualche coccola per risollevare lo spirito senza correre rischi?Rinunciarvici non è sicuramente la soluzione migliore. Perché privarci di altro quando già siamo costretti a rispettare limiti e regole ben precise? Inoltre quest’anno più che mai, contribuire nel proprio piccolo (secondo le proprie possibilità è ovvio) alla ripresa economica, sostenendo in particolare piccoli realtà imprenditoriali è quasi un “dovere morale” non pensate? Buon senso e responsabilità sono le parole chiavi.Certo è che non tutte le persone che ci capita di incontrare quotidianamente adottano le giuste accortezze. Un motivo in più per essere ancora di più ligi al dovere. Se riuscite a gestire nervi e paure, il mio consiglio è di non abbandonare i negozi fisici. Nessuno mette in dubbio la comodità dello shopping online, ma niente ripaga i consigli e l’esperienza di chi lavora nell’ambito della vendita da tempo. Fatelo per voi e per la commessa del vostro negozio preferito, l’unica in grado di riconoscere ad occhio il capo che sembra essere stato creato apposta per voi. Per non parlare poi dei rischi che si corrono in quanto a vestibilità quando si sceglie di acquistare a scatola chiusa: cinque minuti di prova trascorsi in camerino sono sicuramente meno rognosi delle inutili e lunghissime trafile necessarie per effettuare il reso online.Per sentirvi più “al sicuro” scegliete bene giorni e orari. Evitate il week end se i vostri orari lavorativi ve lo permettono. Prediligente le primissime ore del mattino, la pausa pranzo o la mezz’ora che anticipa la chiusura. Meno flusso significa meno possibilità di incontrare sulla vostra strada casi umani con atteggiamenti poco raccomandabili, più attenzione per voi da parte del personale e più ordine in negozio per facilitare la vostra scelta.Ecco un’altra “prima volta”. I nostri primi saldi invernali in pieno stato di emergenza, diversi dagli anni precedenti e anche dagli ultimi estivi appena trascorsi. Saremo in grado di godere di un piccolo piacere senza approfittarne? Mai come ora appare appropriato dire “agli scienziati l’ardua sentenza”.

Cristina Ciurleo