Capodanno in zona rossa ed il paradosso di salutare un anno che ci ha regalato più dolori che gioie

Se non siete mai stati particolarmente amanti del capodanno, vi sarà sicuramente capitato di provare uno strano imbarazzo tutte quelle volte in cui vi è stata rivolta la fatidica domanda “cosa farai il 31 dicembre?”. Se infatti vigilia, Natale e Santo Stefano sembrerebbero mettere d’accordo gran parte della popolazione italiana attirandone la simpatia, il sentimento nei confronti di questa festività è quanto meno ambivalente. Alcuni la attendono impazientemente, altri zomperebbero direttamente al giorno seguente: nessuna fine, solo inizio.

C’è chi trascorre intere giornate studiando l’outfit perfetto da indossare, non curandosi minimamente delle temperature invernali e chi invece preferirebbe essere rapito dagli alieni pur di non dover partecipare a noiosissime cene in cui si è costretti a fare socialità con persone con cui in realtà non si ha nulla in comune.

Quest’anno però inventare inutili e assurde scuse non sarà necessario, la zona rossa estesa in tutta Italia ha “salvato” chi come me ha sempre tentato di boicottare il capodanno.

Niente festeggiamenti fino alle prime luci dell’alba, niente cotechino a mezzanotte, niente concerti nelle piazze. Certamente sarà possibile ricreare l’atmosfera comodi comodi sul divano di casa nostra. Per alcuni sarà un sacrificio per altri una vittoria.
Scherzi a parte, aldilà delle regole ferree che obbligatoriamente vanno rispettate per il bene comunque di tutti, in molti, anche semplicemente per coscienza individuale, avrebbero rinunciato a festeggiare il capodanno alla “solita maniera”. Salutare in allegria un anno che ci ha regalato più dolori che gioie ha davvero del paradossale. È stato difficile per tanti, da dimenticare completamente per i meno fortunati. Ci ha dato parecchie lezioni di vita è vero, levandoci però altrettanti sorrisi e momenti di spensieratezza.

Non sarà quindi un 31 dicembre all’insegna di glitter e fuochi d’artificio ma piuttosto un’occasione per condividere con le persone a noi più care un momento di riflessione comune. Ci servirà a comprendere davvero quante piccole fortune siamo soliti dare per scontato ogni giorno della nostra vita.È stato difficile per tanti, da dimenticare.

Come affrontare quindi la serata nel migliore dei modi? Abbandonate mini gonne, tacchi vertiginosi e papillon imbarazzanti. Fuori dagli armadi invece i maglioni della nonna o addirittura pigiamoni natalizi se avete deciso di trascorrere una romantica cena a lume di candela con la vostra dolce metà. Il programma perfetto prevede buon cibo, buon vino, film comico, brindisi di mezzanotte e puro relax. Mancheranno gli amici e i parenti meno stretti, ma ognuno di noi nel corso degli ultimi mesi è diventato padrone della tecnologia: basterà una videochiamata a farci sentire molto più vicini di quanto si possa immaginare.
Sono certa che anche da questa esperienza saremo in grado di trarre qualcosa di positivo: chissà magari il prossimo anno anche una boicottatrice seriale come me avrà voglia di fare gran festa per il capodanno…in attesa di tempi migliori!

Cristina Ciurleo

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Cristina a 22 anni è ancora troppo giovane per prendere il mondo davvero sul serio. Il suo, è uno sguardo fresco, ingenuo e sempre pronto a sorprendersi di ogni piccola scoperta. Il suo stile ironico e pungente vi accompagnerà in piacevoli e leggere letture.