C’è un nuovo linguaggio che unisce bar, strada e stile, ed è quello della “Senza Etichette Capsule Collection”, nata dall’incontro tra Campari Soda e Kappa. Una collezione che non si limita a vestire il corpo, ma racconta un modo di stare al mondo: libero, immediato, autentico.
Dopo il successo della prima collaborazione, i due brand tornano a dialogare dando vita a una linea streetwear che celebra i nomignoli iconici con cui Campari Soda è conosciuto in tutta Italia: Il Camparino, Il Conetto, L’Alberello. Nomi nati per strada, nei bar, tra le persone. Proprio lì dove lo stile smette di essere posa e diventa identità.
Il cuore della capsule è fatto di patch applicate su T-shirt, felpe e giacche, piccoli simboli che raccontano legami, abitudini e appartenenze. Ogni dettaglio richiama l’estetica senza tempo della bottiglietta in vetro Campari Soda, disegnata nel 1932 da Fortunato Depero e rimasta intatta come un’icona assoluta del design italiano.
A sostenere il progetto, anche la campagna digital “Chiamalo come vuoi, è sempre Campari Soda – Senza Etichette dal 1932”, che mette in scena la potenza dei soprannomi come gesto intimo, spontaneo, umano. Un racconto visivo di relazioni che si trasformano, senza mai perdere il loro centro.
Dopo il debutto a Torino, la capsule sarà celebrata con un secondo evento a Milano, giovedì 11 dicembre, nello store Kappa di via Ragazzi del ’99, città simbolo per Campari Soda e crocevia naturale tra moda, design e cultura urbana.
La Senza Etichette Capsule Collection è già disponibile online e in selezionati flagship store. Non è solo una collezione: è un invito a chiamare le cose con il loro nome, o inventarne uno nuovo. Senza etichette. Ma con stile.




