Buona la prima per Sanremo2018: Fiorello mattatore della serata; la musica ritorna ad essere la vera protagonista

Archiviata la prima serata del sessantottesimo Festival di Sanremo targato Claudio Baglioni. Lo show è partito col botto con la presenza di Fiorello, vero grande showman della serata che ha scaldato il pubblico dell’Ariston ed ha saputo affrontare un fuoriprogramma di baudiana memoria con la frase: “I tempi sono cambiati: una volta si arrampicavano in piccionaia e ora invece arrivano direttamente sul palco e ti dicono pure “scusi”.” 

Dopo di lui si è dato l’inizio alla gara passando il testimone a Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker che nel corso della serata hanno presentato ed animato la serata con una conduzione spensierata e divertente non senza qualche scivolone di troppo che in una macchina complessa come quella di Sanremo sembra tuttavia perdonato. Il forfait dato da Laura Pausini per problemi alla gola è stato invece scongiurato da una telefonata in diretta della cantante di Solarolo che ha promesso di recuperare la sua partecipazione nella finale di sabato. Un “momento realtà” che ha messo a tacere le voci di alcune polemiche sorte in seguito alla modifica della scaletta.  “Mi sto curando e sabato dovrei esserci, mi ha detto il mio dottore. Sarebbe stato bello essere lì stasera, ci tenevo a cantare con Claudio e divertirmi con Fiore” ha precisato la regina della musica italiana sinceramente dispiaciuta per l’accaduto.

Come promesso dal direttore-dittatore protagonista di questa edizione è stata la musica declinata in tutte le sue sfumature con i venti brani in gara che quest’anno non subiranno la mannaia mediatica delle eliminazioni ma che comunque sono stati divisi nella classifica demoscopica in tre macro categorie quella blu dei vincenti, quella gialla definita “purgatorio” ed infine quella rossa. Tutto potrebbe cambiare, così come siamo abituati da anni ma stupisce trovare nell’area “gialla” un’artista di spicco come Ornella Vanoni che in coppia con Bungaro e Pacifico ha cantato il brano “Imparare ad amarsi” suscitando una standing ovation del Teatro Ariston. Meritatissimo invece il “posto in paradiso” conquistato da Annalisa che con “Il mondo prima di te” ha indubbiamente dimostrato il raggiungimento di una certa maturità artistica e canora. Medaglia d’onore per Lo stato sociale che si sono esibiti portando sul palco del Ariston una nonnina ballerina decisamente elastica che non ha mancato di stupire «Applauso alle articolazioni della signora» ha ribattuto Pierfrancesco Favino ed è subito Meme sui social. Alto gradimento anche per la coppia Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente” che sui social è stata la più citata salvo poi essere pericolosamente accostata al brano Silenzio presentata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali alle selezioni di Sanremo Giovani per il Festival del 2016 facendo aleggiare sul brano l’ombra del plagio che verrà accertato legalmente nelle prossime ore.

Zona rossa per i Pooh ormai in diaspora sia Red Canzian che Riccardo Fogli e Roby Facchinetti non hanno convinto la giuria demoscopica forse troppo abituata a intendere gli artisti nella loro interezza di Pooh piuttosto che in progetti solisti sebbene non si possa non premiare la scelta artistica coraggiosa di Red Canzian che a quattro mani con Miki Porru ha proposto a sorpresa al pubblico di Sanremo un brano “acidamente rock”. Poco calda è stata l’accoglienza per “Le Vibrazioni” che hanno pagato lo scotto di una scelta musicale distante dal canone sanremese e per i Decibel che sembrano, non a torto, ritornare indietro a gusti e stili musicali anni ’80 senza però fare breccia nel cuore del grande pubblico. Non è andata meglio ai The Kolors collocati in fascia gialla con il brano “Frida” che meritava, anche in vista dell’ Eurovision Song Contest, qualche posizione in più.

A bilanciare la classifica definitiva ci saranno le prossime votazioni tra cui quello della sala stampa e quello della giuria di qualità oltre a quello della giuria demoscopica.

Ecco di seguito il primo verdetto, quello della giuria demoscopica che vale per il 30% della classifica finale. Nella zona blu si piazzano Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta-Fabrizio Moro. Nella zona gialla, quella definita purgatorio, ci sono Luca Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico. Infine nella zona rossa, la più bassa, si posizionano Decibel, Diodato e Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile con Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli.

Simone Intermite