C’è una certa magia quando una storia che ha già fatto tremare il cinema torna a vibrare a teatro. Una magia che, questa volta, ha la voce vellutata di Malika Ayane, la sensibilità scenica di Edoardo Purgatori e Filippo Contri, e la regia visionaria di Giancarlo Nicoletti. La stagione teatrale 2025/26 accoglie così “Brokeback Mountain – A Play with Music”, un viaggio emotivo che restituisce la potenza di un amore nato tra le montagne del Wyoming e mai davvero sopito.
Dal 10 al 13 dicembre al Teatro Carcano di Milano e poi dal 13 al 18 gennaio al Teatro Quirino di Roma, lo spettacolo attraversa l’Italia come un canto folk carico di nostalgia, desiderio e urgenza emotiva. Una produzione che rinnova l’eco del racconto di Annie Proulx, portandolo nel presente con una delicatezza feroce.
Musica dal vivo e poesia visiva: il nuovo respiro di un classico moderno
Sul palco, la voce di Malika Ayane diventa paesaggio, orizzonte, vento. I brani originali firmati da Dan Gillespie Sells, eseguiti da una live band, si innestano nell’intimo percorso dei protagonisti, trasformando la scena in un luogo sospeso tra memoria e desiderio. È una “play with music” che fonde linguaggi: teatro, concerto, cinema. Una dimensione liquida che emoziona, scuote, non lascia scampo.
A incarnare Ennis e Jack sono Purgatori – intenso e trattenuto – e Contri, magnetico e vulnerabile. Due corpi che si sfiorano e si respingono, due anime che portano addosso il peso dei silenzi, dei compromessi, della paura di mostrarsi davvero.
“Brokeback Mountain è una delle più grandi storie d’amore mai raccontate. Parla della libertà che non ci si concede”, osserva Edoardo Purgatori, che veste i panni di Ennis con un’intensità ruvida, quasi dolorosa.
Per Contri, invece, è “una storia di scelte, di libertà negate. Un lavoro potente e faticoso, ma di una bellezza che resta dentro”.
Un’estetica essenziale e cinematografica
Nicoletti sceglie un approccio di sottrazione: pochi elementi, tanta verità. La scena – firmata da Alessandro Chiti – si dilata e si contrae come un respiro, mentre le luci di Giuseppe Filipponio e le videoproiezioni trasformano i luoghi della memoria in orizzonti mobili. L’effetto è ipnotico, quasi scultoreo.
I costumi di Giulia Pagliarulo disegnano silhouette essenziali, contemporanee, evocando un’America aspra ma poeticamente glaciale.
Una storia senza tempo che parla al presente
Dalla Londra del 2023 – dove l’adattamento di Ashley Robinson ha conquistato critica e pubblico – fino al tour italiano, Brokeback Mountain continua a raccontare ciò che spesso resta invisibile: l’amore che sopravvive al giudizio, alla paura, a un mondo che non concede spazio alla fragilità.
È un invito, un monito, una carezza.
È la prova che le grandi storie d’amore non si consumano mai davvero: cambiano forma, restano necessarie.
Le date
Milano – Teatro Carcano
10, 11, 12 dicembre ore 19:30
13 dicembre ore 15:30 e 20:30
Roma – Teatro Quirino
13–18 gennaio
Il tour tocca anche Bologna, Carpi, Vicenza, Reggio Calabria, Cosenza, Faenza, Figline Valdarno, Rosignano e molte altre città.
Una produzione Teatro Carcano, Altra Scena & GF Entertainment, Accademia Perduta Romagna Teatri.
Un racconto eterno, rialzato in piedi.
Un amore che, ancora una volta, trova il coraggio di farsi sentire.




