Bottega Veneta apre una nuova fase della sua storia. Dal 1° settembre 2026 sarà Romain Spitzer il nuovo Chief Executive Officer della Maison, con base a Milano e un ruolo centrale anche all’interno del comitato esecutivo di Kering. Una nomina che va ben oltre il semplice cambio al vertice: rappresenta la volontà del gruppo francese di consolidare uno dei marchi più autorevoli del lusso contemporaneo, puntando su un manager capace di trasformare l’eccellenza artigianale in un’esperienza globale sempre più desiderabile.
Dal mondo delle fragranze alla guida di una Maison iconica
Il curriculum di Romain Spitzer racconta oltre trent’anni trascorsi ai vertici del lusso internazionale. Laureato alla ESCP Business School, ha costruito la propria carriera tra alcuni dei nomi più prestigiosi del beauty, iniziando in Guerlain per poi ricoprire incarichi di responsabilità in Jean Paul Gaultier Parfums, Yves Saint Laurent Parfums e Parfums Christian Dior. Negli ultimi anni ha guidato il Fragrance Group di LVMH Beauty, supervisionando marchi come Givenchy, Kenzo, Maison Francis Kurkdjian, Acqua di Parma, Loewe Perfumes e Officine Universelle Buly.
Una carriera sviluppata principalmente nel settore delle fragranze che, però, condivide con la moda gli stessi pilastri strategici: costruzione dell’identità del marchio, esperienza nelle boutique, desiderabilità del prodotto e fidelizzazione della clientela. Competenze che oggi possono diventare determinanti anche per una Maison come Bottega Veneta.
Il lusso silenzioso entra in una nuova fase
Negli ultimi anni Bottega Veneta ha consolidato il proprio ruolo come simbolo del cosiddetto quiet luxury, conquistando una clientela internazionale senza affidarsi a loghi appariscenti ma valorizzando materiali, lavorazioni e design. Il compito di Spitzer sarà quello di rafforzare questa identità, ampliando la presenza internazionale del marchio senza comprometterne l’autenticità.
Retail, servizi personalizzati ed esperienza del cliente diventeranno sempre più centrali in una strategia che guarda alla crescita, ma che continua a mettere al centro il valore dell’artigianalità italiana. Una sfida delicata, perché proprio l’equilibrio tra esclusività e sviluppo rappresenta oggi uno degli elementi più complessi per le grandi Maison del lusso.
Il dialogo con Louise Trotter sarà decisivo
Parallelamente al nuovo corso manageriale prosegue anche quello creativo. La direzione stilistica resta affidata a Louise Trotter, che con le sue prime collezioni ha introdotto una nuova interpretazione dell’eleganza milanese, fatta di linee essenziali, ricerca sui materiali e lavorazioni della pelle sempre più sofisticate.
L’intesa tra la visione creativa della stilista e quella strategica di Spitzer sarà osservata con particolare attenzione dagli addetti ai lavori. La storia del lusso insegna che il successo di una Maison nasce proprio dall’equilibrio tra creatività e gestione industriale: due anime diverse che devono procedere nella stessa direzione.
La sfida di Kering passa anche da Milano
La nomina di Romain Spitzer conferma la volontà di Kering di investire con decisione sul futuro di Bottega Veneta, uno dei marchi più solidi del proprio portafoglio. In un mercato globale sempre più competitivo, il nuovo CEO dovrà rafforzare la presenza internazionale della Maison, valorizzarne il patrimonio artigianale e continuare a renderla uno dei punti di riferimento del lusso contemporaneo.
Più che una rivoluzione, quella che si apre è una fase di evoluzione: consolidare ciò che rende Bottega Veneta unica e trasformarlo in un vantaggio competitivo ancora più forte per i prossimi anni.




