C’è una grazia silenziosa nel modo in cui Barbara Politi sta costruendo il suo spazio in televisione. Non è mai sopra le righe, non cerca scorciatoie, non rincorre il rumore. Eppure resta. Negli ultimi mesi, il suo percorso in Rai si è fatto sempre più riconoscibile: programmi diversi, registri opposti, linguaggi che spaziano dalla leggerezza della cucina alla profondità del racconto culturale. Ma a tenere tutto insieme è una qualità precisa, quasi antica: la capacità di ascoltare prima di raccontare.
In un panorama televisivo che spesso accelera, Barbara Politi sembra scegliere un’altra direzione. Più lenta, più umana, più autentica. Una televisione che non ha bisogno di urlare per farsi notare. L’abbiamo incontrata per parlare di questo momento, dei suoi sogni e di quella nostalgia – mai banale – per una tv che forse oggi manca più di quanto si voglia ammettere.
Nei mesi scorsi sei stata molto attiva con delle produzioni Rai ed è stato un momento di grande fermento professionale. Di tutti questi ultimi progetti che hai realizzato, in quale ti sei sentita nella veste a te più affine?
“È una domanda a cui è difficile rispondere così su due piedi perché ho una personalità piuttosto camaleontica e mi piace spaziare tra generi diversi, avere sempre nuovi stimoli. Quando sposo un progetto mi ci butto a capofitto, mi ci metto talmente tanto dentro da riuscire a vestirlo molto bene.
Il programma che fra tutti mi ha più divertito è stato sicuramente Pizza Girls, andato in onda su RaiPlay lo scorso autunno. Mi ha dato la possibilità di esprimermi nella chiave gastronomica, a me molto congeniale, e al contempo di far emergere in video il mio lato divertente. Mi ha infatti molto divertita poter fare queste incursioni nelle cucine di personaggi famosi come Paolo Belli, Beppe Convertini, Martina Stella, Costanza Caracciolo e metterli un po’ con le mani in pasta.
Un’esperienza totalmente agli antipodi ma che sento di dover sottolineare è stato lo speciale trasmesso da Raiuno la scorsa Vigilia di Natale in seconda serata subito dopo la Santa Messa, uno speciale dedicato alla figura di Giovanni Paolo II. Oltre a toccarmi profondamente come esperienza, è stata un po’ come una sorta di consacrazione di questi due anni di collaborazione con Rai, quindi a livello di caratura e valore professionale direi sicuramente questa.”
Quale pensi sia la tua cifra stilistica che possa fare la differenza nella TV di Stato e hai un modello di conduzione in particolare a cui ti ispiri?
“Il racconto è un po’ il filo conduttore di tutta la mia attività, che sia un racconto di tipo gastronomico o un racconto culturale. Amo raccontare i nostri territori e le storie delle persone, delle loro passioni, dalle tradizioni popolari alla promozione dei borghi.
Di sicuro questa è la mia cifra stilistica, il campo in cui credo di poter esprimere al meglio il mio potenziale. Non penso che oggi manchi qualcosa di particolare in Rai, credo più che altro che ci sia sempre bisogno di raccontare storie nuove e di vedere volti nuovi, volti nei quali il telespettatore si può riconoscere e creare una sorta di legame familiare.
Non ho un modello di riferimento in particolare, perché di tanti conduttori e conduttrici apparsi sugli schermi televisivi dagli anni ’50 ad oggi mi incuriosiscono diversi aspetti, aspetti dai quali cerco di attingere per migliorarmi sempre come professionista.
Faccio parte di quella generazione che ha toccato con mano la tv degli anni ’90, cresciuta con quella tipologia di conduttrice che sapeva fare tutto, ballare, cantare, presentare. Oggi questo non è più così comune e si è un po’ perso questo modello di conduzione se non in rari casi. È difficile trovare una conduzione a tutto tondo che includa sia il ballo che il canto, come negli anni d’oro di Raffaella Carrà.
Ad oggi una conduttrice che mi piace tantissimo ed è molto poliedrica è Michelle Hunziker: simpatica, ironica e autoironica, canta, balla ed è assolutamente completa. Sì, direi lei.”
So che tra i vari sogni nel cassetto c’è la conduzione del Prima Festival di Sanremo e il desiderio di riportare in vita format cult del passato. Nostalgia della tv di ieri?
“La tv degli anni ’90 ha rappresentato l’apoteosi, il culmine della bella televisione. Parliamo di quella tv educata che entrava in casa degli italiani con tatto, garbo, eleganza. Basti pensare a personaggi del calibro di Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Fabrizio Frizzi.
Credo che in diversi campi si stia assistendo a una forte ondata nostalgica e che questo abbia stimolato negli ultimi tempi l’idea da parte delle varie reti di riportare in auge trasmissioni che hanno rappresentato un pezzo di storia importante della cultura televisiva italiana. Pensiamo al ritrovato successo de La Ruota della Fortuna o all’iconico Karaoke, programma cult che a breve verrà riproposto da Mediaset.
Quindi sì, mi piacerebbe riportare in tv un programma del passato con una chiave più moderna, attuale, un format rivisitato.
Per quanto riguarda il Festival di Sanremo, il sogno assoluto sarebbe quello di condurre una serata del Festival ma, restando umile e con i piedi saldi a terra, devo dire che aprire la kermesse sarebbe fantastico. È un’esperienza in cui mi vedrei molto bene e un format a me congeniale.
Il Festival lo vivo già da un paio di anni come giornalista in sala stampa, ho ricevuto anche il premio Microfono d’Argento. L’aria sanremese la respiro da qualche anno a questa parte e pensare di diventare uno dei volti di una delle prossime edizioni è in assoluto il sogno più grande. E ai sogni non mettiamo limiti.”
Quali sono i tuoi prossimi progetti e quando ti vedremo nuovamente in video?
“Dopo un periodo bellissimo e intenso, ora sto recuperando un po’ le energie e mi sto proiettando verso nuovi progetti che sicuramente mi riporteranno in video, credo nella stagione autunnale.
Ora ho un calendario pienissimo di eventi nelle piazze e non vedo l’ora di riscoprire il calore delle persone dal vivo. Sarò impegnata fino a fine luglio con tanti festival del cinema, enogastronomici e non solo.
Poi, passata la stagione estiva, ci saranno tante belle novità che mi vedranno di nuovo in video. Con il sorriso di sempre, pronta per i telespettatori.”






