Aspettando Sanremo: ecco quali sono i vip peggio vestiti della scorsa edizione del Festival

Meno di due settimane, per l’esattezza dodici giorni, ci separano dal grande evento.
Sanremo è Sanremo, inutile negarlo: il tradizionalista freme al solo pensiero di trascorrere cinque serate incollato allo schermo del televisore, l’anticonformista è elettrizzato dal fatto di poter criticare e screditare a più non posso. Insomma, indipendentemente dallo schieramento di cui siete parte, il Festival sarà lieto di appagare le vostre intenzioni.

Noi, come già anticipato, ci esenteremo dall’elargire commenti puramente tecnici relativi all’ambito canoro. Per questo vi invito a leggere lo speciale su Domanipress dedicato alla pagelle del Festival ricco di contenuti esclusivi direttamente dalla città dei fiori: CLICCA QUI 

Ciò che esamineremo in questo spazio è la sostanza, l’involucro, l’estetica degli artisti in gara: in una sola parola l’abito.

Si dice spesso che la storia insegni, che il conoscerla a fondo spinga l’uomo a non commettere nuovamente gli errori del passato. In ambito moda vige all’incirca la stessa regola: se avete osato troppo in qualche occasione probabilmente questo significa che sfidare nuovamente la sorte potrebbe rivelarsi controproducente. Per questo, cari concorrenti prossimi alla gara, è opportuno che sappiate da chi tra i vostri predecessori è giusto prendere ispirazione e da chi invece è bene discostarsi il più possibile.

Andiamo a rivedere insieme alcuni tra i look più memorabili (positivamente e negativamente parlando) sfoggiati durante la finale della scorsa edizione.

CLAUDIO BAGLIONI: Sull’esperienza e la bravura, c’è poco da dire. Qualsiasi critica scadrebbe nel banale. Aggiungerei il fatto che, vista l’età, il conduttore nonché direttore artistico di Sanremo 2019 ha mostrato una forma fisica da fare invidia. Peccato per lo scivolone dell’ultima serata: un total white (scarpe incluse) firmato Ermanno Scervino lo ha posto a metà strada tra un giovane chierichetto ed un venditore di gelati ambulante. Forse l’emozione … si sa alle volte gioca brutti scherzi. (Voto: 5)


ANNA TATANGELO: Nonostante la sua canzone non abbia riscosso il successo desiderato, Anna Tatangelo sale sicuramente sul carro dei vincitori in quanto a stile. Ormai fiera e consapevole della sua bellezza, sceglie un abito blu in velluto di Atelier Emè, scollato al punto giusto, senza apparire minimamente volgare. (Voto: 8)


PAOLA TURCI: Premettendo che, ogni donna è liberissima di indossare minigonne e abiti scollatissimi finché vorrà,anche fino alla fine dei suoi giorni, forse per la serata finale ci saremmo aspettati da Paola Turci qualcosa di meno “casual”. Short, body e giacca over (Dsquared2) sarebbero stati gli ingredienti perfetti per un look da urlo in qualsiasi altro contesto. Magari alla prossima finale … (Voto: 6)


PATTY PRAVO: In Simone Folco … un mix perfetto tra la regina delle nevi e la strega di Biancaneve. Stendiamo un velo pietoso sulle ciglia finte poi … assolutissimamente NO! (Voto: 4)


IRAMA: Vince a mani basse il premio per chi ha sfoggiato la giacca più bella nelle cinque serate della competizione. Irama, accantona per un attimo la maschera da “bad boy” e si affidata all’estro e all’originalità Etro. Che dire se non impeccabile?! (Voto: 8)

Per lodare e censurare ancora c’è tempo … rimanete con noi fino alla prossima settimana…in attesa del inizio di Sanremo 2020.

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Cristina Ciurleo